Abbattimento barriere architettoniche. A Pausa condominio c’è l’avvocato Marco Ribaldone , presidente di ASSOCOND CONAFI Associazione Italiana Condomini ASSOCOND CO.NA.F.I.
PAUSA CONDOMINIO in onda tutti i giorni su Delta TV canale 83 del digitale terrestre alle ore 14:30 e alle ore 22:00.
Presenta Avv. Isidoro Tricarico presidente di OGGICONDOMINIO centro studi e OGGICONDOMINIO redazione.
Per domande e informazioni scrivere a redazione@oggicondominio.blog oppure al numero WhatsApp 333 413 3289…
Buon Condominio a tutti!
https://youtube.com/watch?v=jKBJppSHQPY&si=U4GHVYxYgfrbIBX9
Fare l’amministratore non è per tutti
Accade fin troppo spesso nel corso delle riunioni di condominio che qualche condomino chieda al proprio amministratore se sia “iscritto all’albo”.
Questa domanda, del tutto legittima, oggi non trova risposta; l’amministratore di condominio infatti, nonostante eserciti un’attività professionale organizzata, non può iscriversi ad un albo perché non è ancora stato istituito un albo di amministratori di condominio e tutti quelli che svolgono questo lavoro non hanno alcun obbligo professionale da rispettare.
Questo ovviamente a grave danno dell’utenza che, in mancanza di un preciso codice deontologico, si imbatte spesso in esperienze negative con amministratori improvvisati e non professionisti. Tutto ciò non dipende solo da un Legislatore distratto ed approssimativo, ma anche dai tanti amministratori incapaci di organizzarsi a livello istituzionale ufficiale.
Solo la nascita di associazioni di categoria spontanee e autonome ha colmato parzialmente tale vuoto, ma chiaramente non basta: queste associazioni, nella libertà della propria costituzione, offrono solo un timido sostegno all’idea di organizzazione di un insieme di professionisti.
Bisogna attendere il 2014 per avere un regolamento sulla formazione degli amministratori di condominio con il Decreto del Ministero della Giustizia – n. 140 del 13 agosto 2014. Questo decreto approfondisce la questione con uno sguardo attento ai condomini, sempre più informati ed esigenti. L’avvicinamento ad una definizione normativa della professione scuote le coscienze dei più scettici e pessimisti e con la formazione obbligatoria prevista dal D.M., tutti coloro che intendono esercitare la professione di amministratore di condominio sono costretti a seguire corsi regolarmente riconosciuti dallo stesso Ministero, nelle forme e nei modi previsti dal decreto. Quantomeno un obbligo per l’esercizio della professione che serva a offrire un minimo di preparazione e organizzazione dell’attività. Teoricamente il campo si restringerebbe a coloro che frequentano i corsi di formazione anche se il codice civile prevede la possibilità di nominare un amministratore di condominio fra i proprietari dello stesso. Il decreto diventa comunque lo spartiacque tra passato e futuro in un percorso di legittimazione onesto e concreto. La speranza è di offrire all’utenza una categoria seria e attendibile come tutte le altre, capace di garantire una più decifrabile legalità nella gestione dei beni comuni. Adesso tocca agli utenti, che hanno il dovere di controllare e vigilare affinché gli amministratori che si propongono siano regolarmente formati e aderenti al decreto.
Se poi l’utenza preferisce ancora rivolgersi ad amministratori non professionisti, che se ne assuma tutte le responsabilità a proprio rischio e pericolo.
Avv. Isidoro Tricarico
IL CONTENZIOSO CONDOMINIALE POST ECOBONUS: PROBLEMATICHE E PRASSI APPLICATIVE
Convegno a Bari sul contenzioso condominiale post ecobonus… Non mancare giovedì 4 luglio 2024 ore 15 30 presso il tribunale di Bari.
Per informazioni ed iscrizione contattare il numero WhatsApp 333 413 3289 oppure inviare mail all’ indirizzo redazione@oggicondominio.blog
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RAPPRESENTIAMO IL PUNTO DI VISTA DEGLI AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO ALLA POLITICA PARLANDO DI BONUS FISCALI FUTURI E QUELLI CHE SI SONO APPENA CONCLUSI.
“ SE NON TI OCCUPI DI POLITICA LA POLITICA SI OCCUPERA’ DI TE “
Cit. Ralph Nader
- – Comunità energetiche e la trasformazione che i condomini Italiani dovranno affrontare nei prossimi anni, seguendo le disposizioni Europee.
- – Come cosNtuire una Comunità EnergeNca in condominio, la modulistica da approntare.
- – Strutturare le basi per la realizzazione dell’efficientamento del patrimonio ImmobiliareItaliano.
Moderano l’intervento: Marco Quagliariello
Piero Cucunato
Prenderanno parte alla discussione i seguenN tecnici: Rosario Calabrese – Presidente UNAI NAZIONALE Archite<o Italo Bassani
Andrea Tolomelli – Presidente Nazionale ABICONF Ingegnere Domenico Matera esperto ENEA.Sergio Roncucci Segretario IsNtuto nazionale transizione energeNca
Antonio Vorzillo Vicepresidente I.N.T.E
Isidoro Tricarico – OGGICONDOMINIIO
Ingegnere Christian Mari – Sviluppatore strategie commerciali DUFERCO ENERGIA S.P.A
Rappresentan/ is/tuzionali: Anna Cinzia Bonfrisco
Membro del Parlamento Europeo
Gianluca Cantalamessa Senatore della Repubblica
Pasquale Cicciarelli Consigliere Regionale Lazio
Laura Cartaginese Consigliere Regionale Lazio
Francesca Leoncini Consigliere Roma Capitale
Dario Tamburrano
Già Membro del Parlamento Europeo
Federico Rocca
Consigliere Roma Capitale – Vicepresidente Lavori Pubblici
Laura Corrotti
Presidente Commissione UrbanisNca e poliNche abitative rifiuti REGIONE LAZIO
Fabio Ecca
Commissione PNR Roma Eur
n.b. la lista dei politici che parteciperanno alla fiera è in conNnuo aggiornamento.
Gianni Pietro Girotto
Senatore della XVII legislatura del della Repubblica
Schiano di Visconti Michele Deputato della Repubblica
Interviene la politica e costruiremo insieme a loro un tavolo di confronto per mettere in atto le necessarie modifiche per migliorare l’efficienza energetica dei condomini Italiani.
Ci confronteremo per ascoltare cosa serve per realizzare quello di cui NOI abbiamo bisogno e forniremo loro punti di vista diversi su cui ragionare per far conoscere quelle che sono le difficoltà di chi si prende cura del patrimonio immobiliare del Nostro Paese.
Un confronto per costruire CONGIUNTAMENTE le procedure che ci consenEranno la realizzazione delle comunità energeEche e dei futuri bonus edilizia.
C.I.F. 2024
Salone delle Fontane Via Ciro il Grande 10/12 00144 ROMA – EUR
Condominio in Fiera
11.05.2024
14.00 – 16.00

OGGICONDOMINIO al SAIE
Al via la prima giornata di Convegni dell’iniziativa “Condominio in mostra” organizzato da #anapi in occasione del SAIE Bari 2021, per approfondire le tematiche più rilevanti che ruotano attorno all’universo condominiale.
È il convegno di apertura tenuto dai Presidenti della Consulta Nazionale delle Associazioni degli Amministratori di Condominio, nel quale si parla del ruolo delle Associazioni a tutela degli Amministratori di Condominio.
Sono presenti Vittorio Fusco, Presidente Nazionale ANAPI, Giuseppe Bica, Presidente Nazionale ANAMMI, Stefano Milanesi Presidente Nazionale APAC, Isidoro Tricarico Presidente Nazionale OGGICONDOMINIO.

Il contenzioso condominiale.
Il contenzioso condominiale. In collegamento a PAUSA CONDOMINIO le Avv. Silvia Acquaviva e Valentina Canzi.
PAUSA CONDOMINIO in onda tutti i giorni su Delta TV canale 83 del digitale terrestre alle ore 14:30 e alle ore 22:00.
Comunità energetiche e condominio
Comunità energetiche e condominio. Anteprima di Condominio in fiera a PAUSA CONDOMINIO con l’avv. Marco Quagliariello presidente di APICE .PAUSA CONDOMINIO in onda tutti i giorni su Delta TV canale 83 del digitale terrestre alle ore 14 30 e alle ore 22 00.
Gli Animali nei Condomini: Promotori di Armonia e Benessere Comune
Vivere in un condominio può essere un’esperienza sociale e comunitaria unica, ma talvolta può anche portare a tensioni e conflitti tra condomini. Tuttavia, c’è una risorsa spesso trascurata che potrebbe essere la chiave per promuovere un clima armonioso e un senso di benessere condiviso: gli animali domestici. In questo articolo, esploreremo l’importanza di avere animali all’interno del condominio come fonte di armonia tra i residenti.
Gli animali domestici hanno un potente effetto nel creare legami sociali tra i residenti del condominio. Le passeggiate con il cane o gli incontri casuali al parco per cani possono facilitare le interazioni tra vicini che altrimenti potrebbero non avere molto in comune. Questi momenti informali possono aiutare a rompere il ghiaccio e promuovere una maggiore comprensione e cooperazione tra i condomini.
Numerosi studi hanno dimostrato che la presenza di animali domestici può ridurre lo stress e promuovere il benessere psicologico. In un contesto condominiale, dove il contatto con la natura può essere limitato, gli animali domestici possono fornire un legame importante con il mondo naturale, aiutando a ridurre la tensione e il conflitto tra i residenti.
Mantenere animali domestici all’interno del condominio richiede un impegno da parte dei proprietari, ma può anche promuovere un senso di responsabilità condivisa e comunità. Gli animali domestici possono diventare una responsabilità collettiva, con i vicini che si offrono volontariamente di aiutare con le passeggiate, l’alimentazione o la cura in caso di necessità. Questa collaborazione può contribuire a rafforzare il senso di comunità e solidarietà tra i residenti.
È importante riconoscere che la presenza di animali domestici all’interno del condominio può anche sollevare delle preoccupazioni legate al rumore, all’igiene e alla sicurezza. Pertanto, è essenziale stabilire regole chiare e linee guida per garantire il benessere degli animali e la convivenza armoniosa tra tutti i residenti. Queste regole dovrebbero essere discusse e concordate democraticamente dalla comunità condominiale, garantendo un equilibrio tra il diritto di possedere animali domestici e il rispetto per il benessere e la tranquillità di tutti i residenti.
Gli animali domestici possono essere dei veri e propri catalizzatori per la creazione di un ambiente condominiale più armonioso, promuovendo legami sociali, riducendo lo stress e la tensione, e incoraggiando una maggiore collaborazione e responsabilità condivisa tra i residenti. Tuttavia, è fondamentale gestire attentamente la presenza degli animali all’interno del condominio attraverso regole e norme ben definite, per garantire il benessere di tutti i residenti.
Avv. Isidoro Tricarico
Presidente centro studi OGGICONDOMINIO

Ecobonus, ago della discordia
Ecobonus ago della discordia tra amministratori e condomini.
Il pasticcio di una legge imprecisa e imperfetta ricade sulle spalle dei malcapitati.
Bene hanno fatto tutto gli amministratori che hanno diffidato i propri condomini da intraprendere simili iniziative.
#oggicondominio #amministratoredicondominio #condominio #ecobonus #superbonus
🎄🎅 Un Natale Silenzioso è un Natale Felice! 🤫🎇
Cari amici condòmini, in questo periodo magico dell’anno, cerchiamo di diffondere gioia e serenità nei nostri condomini.
Evitiamo l’uso eccessivo dei botti durante le feste per garantire una festa pacifica per tutti, anche per i nostri amici animali. Il rispetto reciproco rende le nostre celebrazioni ancora più speciali.

OGGICONDOMINIO. Ottava Puntata
Ritorna OggiCondominio in TV per l’ottava puntata, con Giuseppe De Filippis presidente nazionale AIC e avv. Nicola Dell’Ernia responsabile centro studi giuridici ALAC e con Daniela Pellicciaro. Conduce Isidoro Tricarico
Appuntamento ogni lunedì e venerdì alle ore 13,00-19,00-23,00 su Delta TV canale 83 del digitale terrestre.
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Comunicare è la Chiave: Creare Comunità Forti nei Condomini
Cari vicini di casa,
Oggi vorrei sottolineare quanto sia fondamentale una comunicazione aperta e efficace all’interno della nostra comunità condominiale. Vivere in un condominio significa condividere uno spazio e responsabilità comuni, e una buona comunicazione è il fondamento di una convivenza armoniosa.
Ecco perché dovremmo tutti impegnairci a:
1️⃣ **Essere trasparenti**: Non teniamo informazioni importanti per noi stessi. Condividere notizie e decisioni rilevanti aiuta tutti a sentirsi coinvolti e costruisce fiducia.
2️⃣ **Ascoltare attivamente**: Ognuno di noi ha idee e preoccupazioni valide. Prendiamoci il tempo di ascoltare e rispettare le opinioni degli altri.
3️⃣ **Risolvere i conflitti in modo costruttivo**: I disaccordi possono sorgere, ma affrontiamoli con calma e rispetto reciproco. Ricerca di soluzioni che soddisfino tutti.
4️⃣ **Utilizzare strumenti di comunicazione efficaci**: Sfruttiamo app, gruppi di messaggistica o incontri periodici per discutere e prendere decisioni insieme.
5️⃣ **Promuovere la partecipazione attiva**: Invitiamo tutti a prendere parte alle discussioni e contribuire al benessere della comunità.
Insieme possiamo fare la differenza! Una comunicazione chiara e aperta ci aiuta a creare un ambiente condominiale sereno e prospero per tutti.

Bari, La nascita dello Sportello Casa e Condominio.
Isidoro Tricarico, presidente del Centro studi OggiCondominio, ha inaugurato a Bari, il nuovo progetto “Sportello Oggi Condominio”, con l’intento di risolvere tutti gli annosi problemi legati alla disciplina condominiale, promettendo anche un sensibile miglioramento dei rapporti tra le associazioni di categoria e quelle degli utenti.
Il nuovo Sportello ha come obiettivo primario quello di erogare agli utenti, servizi di consulenza locativa, servizi fiscali, legali e tecnico – edilizi, assicurando altresì una corretta informazione a tutela dei diritti dei cittadini condòmini.
Lo Sportello basa la propria attività sull’ elevata preparazione dei suoi funzionari, professionisti altamente specializzati, che mettono le loro competenze al servizio della cittadinanza, gratuitamente. La disciplina condominiale non sarà più un tabù grazie ai corsi messi in programma dal nuovo progetto, i quali prevedono, oltre l’aggiornamento dei professionisti, anche formazione ed educazione civica per i cittadini. “All’ interno del Centro studi Oggi Condominio è stata creata area formazione la Building Manager, una scuola di formazione per la gestione di servizi immobiliari, affinché la formazione non sia semplice informazione, ma fornisca gli strumenti utili per esercitare responsabilmente la professione”.
Nelle iniziative volte a ridurre le spese condominiali, rientra a pieno titolo la modifica del regolamento edilizio comunale riguardo l’installazione di impianti di energia alternativi. Si fa strada una collaborazione produttiva, capace di ottimizzare i tempi, ammortizzare i costi e scongiurare disservizi su tutta l’area metropolitana di Bari. Anche i cittadini potranno discutere della gestione degli spazi comuni e del corretto svolgimento delle mansioni da parte degli amministratori condominiali. “Gli amministratori di condominio vivono nelle relazioni e per questo è necessario pensare ad un percorso di formazione che curi anche l’approccio sociale del professionista” (Isidoro Tricarico). “La buona educazione e le regole della civile convivenza sono presupposto imprescindibile per risolvere i problemi”, prosegue Tricarico, “e noi ci poniamo in quest’ ottica e in quella del perseguimento dell’interesse comune”.
Formazione e dialogo, allora, sono i due elementi cardine di questa collaborazione, in grado di aprire uno sguardo positivo sul futuro della disciplina, sciogliendo dubbi e offrendo soluzioni.

La riforma Cartabia e le principali novità.
L’amministratore di condominio assume maggiori poteri in procedimenti di mediazione per controversie in condominio.
Infatti ora l’amministratore di condominio può decidere da solo di attivare un procedimento di mediazione, aderirvi e parteciparvi.
Una piccola rivoluzione che vede finalmente l’amministratore protagonista della vita condominiale anche se permangono critiche da parte di esponenti del settore circa i tempi a disposizione per le comunicazione.

L’ amministratore…e le recenti modifiche
Nella vita condominiale, l’amministratore di condominio è nominato dall’assemblea per agire e rappresentare il condominio in loro vece. L’amministratore è il responsabile delle parti comuni dell’edificio cioè quelle definite dal regolamento di condominio. L’amministratore non ha alcun potere né rappresentanza in merito alle parti private dell’edificio come i singoli appartamenti.
La nomina dell’amministratore è obbligatoria, soprattutto quando i condòmini sono più di otto e può essere scelto tra i condomini stessi o può essere anche un professionista esterno che lavora per un’agenzia di amministrazione condominiale. Può fare l’amministratore chi ha frequentato un corso di formazione, anche se non laureato e possiede una serie di requisiti. La professione è molto delicata e piena di responsabilità, è quindi obbligatorio dotarsi di assicurazione professionale.
La durata dell’incarico di un amministratore condominiale è di un anno, rinnovabile di un altro anno se non viene revocato dagli stessi condomini. L’amministratore gestisce le spese condominiali e cura la redazione del bilancio dell’edificio. Si occupa anche di organizzare le riunioni condominiali e di gestire qualsiasi tipo di problematica che riguarda il complesso o i singoli condomini.
Recenti sentenze hanno stabilito che l’amministratore assume maggiori poteri in procedimenti di mediazione e controversie che riguardano la vita all’interno degli spazi condominiali. Con la nuova sentenza, l’amministratore condominiale può decidere se aderire o meno ad una procedura di mediazione, senza l’obbligo di convocare l’assemblea condominiale.
L’assemblea condominiale, da sempre principale depositario del potere decisionale, potrebbe avere una libertà decisionale ridotta con le nuove sentenze. Da oggi l’amministratore di condominio può da solo decidere di attivare un procedimento di mediazione, aderirvi e parteciparvi, potendo informare l’assemblea condominiale anche nella fase conclusiva della mediazione stessa.
Nuovi poteri possono essere esercitati dall’amministratore anche per quanto riguarda la decisione di accensione e spegnimento dei termosifoni centralizzati. Come stabilito dalla recente sentenza, l’amministratore di condominio può modificare gli orari e i tempi di accensione dei riscaldamenti centralizzati dell’edificio condominiale, senza dover prima convocare un’assemblea tra condomini. Ovviamente, le modifiche dovranno sempre rispettare le leggi nazionali in vigore.

Tutti dovrebbero provare l’amministratore giudiziario
Tutti i condòmini, almeno una volta nella vita, devono provare un amministratore giudiziario. Solo così tanti condòmini possono capire l’importanza di scegliere amministratori di condominio professionisti perché l’esperienza dell’amministratore giudiziario risulta spesso traumatica.
Purtroppo ancora oggi in Italia non esiste un albo di amministratori di condominio professionisti e i tribunali si rivolgono, per la nomina di amministratore giudiziario, a professionisti esterni al mondo del condominio, ingegneri e commercialisti.
Ciò comporta esperienze disastrose con costi elevatissimi per servizi inadeguati, per inesperienza ed incapacità.
Pertanto importante scegliere in assemblea amministratori di condominio professionisti, con regolare formazione obbligatoria di cui al DM 140/2014, e con regolari polizze assicurative personali.
In Italia paghiamo per i vuoti normativi ma scegliere bene un amministratore di dipende solo ed esclusivamente da noi.
https://amp24.ilsole24ore.com/pagina/AE5wGLeB
Rispettare gli spazi comuni
È necessario rispettare la destinazione d’uso delle varie parti comuni del condominio, indicata solitamente nel regolamento.
Per esempio si può prevedere che il locale sottotetto sia a disposizione di tutti i condomini come stenditoio collettivo o che il cortile condominiale serva a dare aria e luce alle parti dell’edificio che vi si affacciano.
Se così è scritto nel regolamento condominiale, ci si dovrà attenere a queste funzioni, oppure cambiarle, se serve, ma solo a certe condizioni.
https://www.instagram.com/p/CWU-2twtGcV/?utm_medium=copy_link
Vince il buon senso…o almeno dovrebbe…
La soluzione migliore è sempre quella di appianare i problemi in via amichevole, senza inasprire inutilmente i rapporti con i vicini.
Quindi da un lato chi subisce il fastidio non dovrebbe lanciarsi in rischiose azioni giudiziarie senza concreti motivi, dall’altro chi possiede animali deve rispettare lo spazio e le esigenze degli altri condomini. Anche in assenza di espliciti divieti, occorre fare in modo che la presenza dell’animale non crei #disturbo e non limiti l’altrui diritto di godere degli spazi comuni. Fondamentale è curarne l’igiene, addestrarlo a non abbaiare troppo e a non lanciarsi contro le persone che incontra uscendo di casa.
Per il resto bastano la buona educazione e il buon senso, che vanno usati per esempio chiudendo il permesso prima di salire in ascensore con un cane se ci sono altri condomini che potrebbero non gradirne la presenza.
Se poi il buon senso viene del tutto a mancare, e un vicino infastidito si lancia in intimidazioni contro l’animale (per esempio minacciando di avvelenarlo), il proprietario deve denunciare immediatamente il fatto alla polizia, anche come forma di dissuasione.
Can che abbaia…non condomina?
Can che abbaia…
Spesso i condomini chiedono all’amministratore di intervenire nei confronti dei proprietari di animali perché non rispettano il regolamento condominiale, o perché gli animali fanno rumore, sporcano o vengono lasciati uscire da soli negli spazi condominiali. L’amministratore può richiamare, anche per iscritto, il proprietario al rispetto delle regole e perfino arrivare a multarlo, se il regolamento lo prevede e
se l’assemblea delibera la sanzione. Se però il suo intervento non basta a risolvere la situazione, il condomino che si è lamentato può intraprendere singolarmente un’azione legale contro il vicino, ma anche amministratore potrà intentarne una a nome del condominio se l’assemblea ha votato in tal senso. Qualunque sia la richiesta fatta al giudice, compresa quella di un provvedimento che ponga subito fine alle “immissioni” e preveda un indennizzo, va ricordato che il danno o il disturbo devono essere quantificabili e dimostrabili.
Inoltre rispetto al disturbo causato dai proprietari di animali è richiesta una certa dose di tolleranza: rumori e odori sono ritenuti illeciti solo quando sono tali da causare fastidio a persone di normale sopportazione. Proprio come avviene per tutte le altre attività quotidiane che i condomini possono svolgere, magari dando un certo fastidio ma senza commettere alcun illecito, come cucinare pesce o usare il trapano in orari consentiti.
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Animali: vietato entrare
Il regolamento condominiale non può vietare di possedere animali domestici, ma solo stabilire delle regole per la civile convivenza. L’animale è definito dalla legge come una “cosa”, alla tregua
di un bene mobile. Vietarne il possesso sarebbe come impedire di possedere un frullatore o un impiantò stereo. Resta però possibile regolamentare l’uso di questi oggetti e in caso di mancato rispetto delle regole (per esempio
se si ascolta musica a tutto volume di notte) si possono prevedere sanzioni. Lo stesso vale dunque per gli animali. Si può per esempio vietare che il cane di un condomino stia nel giardino condominiale senza museruola o senza un accompagnatore, e fissare una
sanzione per i proprietari dei cani che sporcano le parti comuni dell’edificio o che abbaiano nelle ore notturne.
Vicini, troppo vicini
Quando i condomini sono più di 10 è obbligatorio adottare un regolamento condominiale per disciplinare l’uso delle cose comuni, la ripartizione delle spese, la tutela del decoro dell’edificio e l’amministrazione. Il regolamento va approvato con la maggioranza degli intervenuti in assemblea e cinquecento millesimi, ovvero metà delle quote in cui è divisa la proprietà del condominio. È al regolamento che si deve fare prima di tutto riferimento ogni qual volta si notino comportamenti fastidiosi o ritenuti non conformi alle regole.
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Tavola rotonda amministratori di condominio su RIFORMA del condominio
Gli amministratori di condominio chiedono il riconoscimento di una identità professionale e lo fanno attraverso un incontro organizzato dal blog oggi condominio con le parti politiche. venerdì 23 ottobre alle ore 16 presso Hotel Palace di Bari ci sarà incontro tra i presidenti delle maggiori associazioni di categoria degli amministratori di condominio e rappresentanti della commissione parlamentare attività produttive, al fine di poter definire una linea comune che possa portare alla redazione di un progetto di legge che veda gli amministratori di condominio protagonisti di un nuovo concetto di amministrazione condominiale. Il tavolo tecnico sarà sicuramente il primo di una lunga serie che seguirà l’iter di formazione legislativo fino al conseguimento dell’obiettivo della approvazione della legge di riforma di condominio. L’occasione sarà anche importante per definire il ruolo dell’amministratore nella fase contingente della epidemia virale da coronavirus, definendo ruoli ambiti delle assemblee condominiali e delle capacità deliberative dei condomini. Infine si discuterà anche della richiesta di proroga di cessazione di erogazione servizi nella fase contingente per morosità.
Lettera contro rincari acqua
Da una iniziativa degli autori del Blog OGGICONDOMINIO, nasce l’idea di scrivere una lettera a:
PRESIDENTE REGIONE PUGLIA
PRESIDENTE ACQUEDOTTO PUGLIESE S.P.A.
PRESIDENTE AUTORITÀ IDRICA PUGLIESE.
La palese difficoltà economica di molte famiglie, nonché le evidenti difficoltà di raccolta fondi a sostegno del pagamento delle spese condominiali di fatto comporta un rallentamento nella gestione dei servizi condominiali stessi, tra cui gestione servizio idrico. Ad oggi risultano in morosità diversi condomini in concomitanza con la sospensione idrica da parte dell’ente di gestione per i relativi ritardi dei pagamenti. Inoltre viene segnalato da più parti l’addebito di spese indirette che vanno ad accumularsi ai già noti costi di gestione servizio.Come più volte denunciato occorre una totale revisione della gestione del servizio idrico pubblico, necessario alla sopravvivenza di tantissime famiglie. Pertanto siamo a chiedere la sospensione delle iniziative rivolte al distacco rete idrica per i condomini morosi e soprattutto un Maggiore alleggerimento della spesa attraverso una revisione dei costi a carico dei contribuenti. questa azione porterà sicuramente a una migliore gestione del servizio è una maggiore collaborazione da parte di tutti gli iscritti alle associazioni sottoscriventi. Disponibili per un incontro al fine di fornire ulteriori dettagli della proposta, i rappresentanti porgono i loro saluti.
Crollo del condominio di via Giotto a Foggia: ancora tanto da fare
Sono passati più di 20 anni dal crollo del condominio di via Giotto a Foggia e ancora oggi restano tanti interrogativi. Innanzitutto capire la prevedibilità di eventi simili capire quanto le istituzioni sono pronti a recepire una problematica comune che riguarda la staticità e la manutenzione degli edifici condominiali. passato più volte stata segnalata l’opportunità della creazione della carta del condominio, un documento che serve a identificare le problematiche riguardanti la praticità e tutti i lavori di manutenzione eseguiti su ogni stabile condominiale. cosa strumento dovrebbe servire a tutte le parti in causa a capire come eventualmente si può intervenire preventivamente e soprattutto nell’aiutare tutti i condomini a una migliore programmazione dei servizi di manutenzione. Purtroppo ancora oggi si guarda l’aspetto economico di tali interventi, ma questo limite deve essere necessariamente essere superato attraverso una normativa che consente alle assemblee di condominio di deliberare simili lavori in maniera più snella ed agevole. Sicuramente un altro interrogativo riguardo i limiti della amministrazione condominiale. Ancora oggi molti condomini si rivolgono a amministratori non professionisti, i cosiddetti amministratori fai da te, con pericolose ripercussioni sulla gestione condominiale. strano che nessuno a livello istituzionale intervenga circa la soppressione di tale figure, autentici spauracchi del mondo condominiale. Nonostante la cosiddetta riforma del condominio del 2012, ancora oggi resta aperta la discussione riguardante la conduzione del condominio all’ amministratore interno. questo problema ormai superato dall’eccessivo carico di responsabilità sulla figura professionale dell’amministratore, dovrebbe essere ormai accantonato magari nell’attesa di una ulteriore riforma del condominio. ma quello che preoccupa maggiormente oggi è l’assenza. della cultura condominiale. Ancora oggi ci si chiede come mai ci sia una scarsa informazione sulla materia condominiale e come mai i maggiori media trascurano questa tematica dando la precedenza tematiche molto più futili e insignificanti. il mondo dell’informazione deve necessariamente entrare a far parte dell’atmosfera condominiale consentire a tutti i condomini una maggiore conoscenza della normativa vigente. nell’attesa di questi cambiamenti possiamo solo sperare che nessun altro episodio simile agli sfortunati abitanti della palazzina di via Giotto di Foggia possa accadere in futuro.
Truffe in bolletta: come riconoscerle
Diventa ancora più difficile trovare una compagnia seria nella gestione fornitura energia elettrica ancora più complicato dove per ogni consumatore sentirsi protetto da una autorità attenta e efficiente. Tutto appare ancora più difficile se nemmeno le organizzazioni consumatori intervengono a difesa dei propri iscritti, condomini compresi. È necessario un intervento deciso da parte delle autorità al fine di pareggiare il divario tra consumatori e società fornitrici servizi.
Risse in condominio: quale la novità
Non sarà il Natale a rendere tutti più buoni e non saranno le regole a cambiare la vita in condominio, ma sicuramente la convivenza porta a situazioni limite. Ciò che colpisce di più è il limite di sopportazione all’interno di condomini che porta spesso alla esasperazione degli animi scaricando la colpa su amministratori incompetenti e leggi incomplete. Nei condomini vige la legge del più saggio che quella che porta anche il più mite degli agnelli a diventare la peggiore delle belve. La pazzia maggiore è quella scellerata forma di convivenza forzata, quella anarchica forma di convivenza che porta più condomini a condividere spazi comuni senza che alcuna tutela di legge possa rendere più mite una catena di rapporti già incandescenti. Ma il maggiore scetticismo è quello che porta soprattutto il legislatore a trascurare l’argomento condominio e a lasciare il libero arbitrio giudiziale nelle interpretazioni più disparate giurisprudenziali. Tutto ciò non può più accadere in uno stato civile e democratico e soprattutto sopraffatto da indifferenza e trascuratezza. Il maggior auspicio del 2021 è una naturale riforma del condominio che possa riportare la normalità in una degenerata forma di convivenza.
Amministratori di condominio a 4 euro! Saldi!
Si possono nominare oggi amministratori di condominio a €4 a condomino a mese? Sembra una follia eppure succede. Ciò che appare più discutibile è il livello culturale condominiale odierno. Ingnoranza e disinformazione regnano nelle riunioni di condominio. impossibile non comprendere le difficoltà le diffide e le insicurezze di una gestione condominiale superficiale e approssimativa considerando il peso della normativa sulla sicurezza. Da aggiungere la grave esposizione di rischi da una amministrazione condominiale inadeguata. La considerazione della scelta dell’amministratore oggi parte dal livello economico, praticamente da quanto un amministratore di condominio possa svendersi. È giusto che tutti i condomini sappiano quanto sia folle la scelta di un amministratore svenduto, e dei danni che possano derivare da una scellerata gestione. Sicuramente finiranno nelle migliori aule di tribunali tutti quei condomini che hanno scelto amministratori svenduti. È chiaro che la professionalità ha un prezzo. C’è poco da scherzare per non finire nei peggiori contenziosi condominiali. dalle nostre parti si dice: tanto spendi e tanto mangi!
Nasce lo sportello OggiCondominio
“Oggi Condominio” Bari al centro di un innovativo progetto del Centro studi Oggi Condominio Il presidente del Centro studi Oggi Isidoro Tricarico, ha inaugurato gli scorsi giorni, a Bari, il suo nuovo progetto “Sportello Oggi Condominio”, con l’intento di risolvere tutti gli annosi problemi legati alla disciplina condominiale, promettendo anche un sensibile miglioramento dei rapporti tra le associazioni di categoria e quelle degli utenti.Il nuovo Sportello ha come obiettivo primario quello di erogare agli utenti, servizi di consulenza locativa, servizi fiscali, legali e tecnico – edilizi, assicurando altresì una corretta informazione a tutela dei diritti dei cittadini condòmini.Lo Sportello basa la propria attività sull’ elevata preparazione dei suoi funzionari, professionisti altamente specializzati, che mettono le loro competenze al servizio della cittadinanza, gratuitamente. La disciplina condominiale non sarà più un tabù grazie ai corsi messi in programma dal nuovo progetto, i quali prevedono, oltre l’aggiornamento dei professionisti, anche formazione ed educazione civica per i cittadini. “All’ interno del Centro studi Oggi Condominio è stata creata area formazione la Building Manager, una scuola di formazione per la gestione di servizi immobiliari, affinché la formazione non sia semplice informazione, ma fornisca gli strumenti utili per esercitare responsabilmente la professione”.Nelle iniziative volte a ridurre le spese condominiali, rientra a pieno titolo la modifica del regolamento edilizio comunale riguardo l’installazione di impianti di energia alternativi. Si fa strada una collaborazione produttiva, capace di ottimizzare i tempi, ammortizzare i costi e scongiurare disservizi su tutta l’area metropolitana di Bari. Anche i cittadini potranno discutere della gestione degli spazi comuni e del corretto svolgimento delle mansioni da parte degli amministratori condominiali. “Gli amministratori di condominio vivono nelle relazioni e per questo è necessario pensare ad un percorso di formazione che curi anche l’approccio sociale del professionista” (Isidoro Tricarico). “La buona educazione e le regole della civile convivenza sono presupposto imprescindibile per risolvere i problemi”, prosegue Tricarico, “e noi ci poniamo in quest’ ottica e in quella del perseguimento dell’interesse comune”. Formazione e dialogo, allora, sono i due elementi cardine di questa collaborazione, in grado di aprire uno sguardo positivo sul futuro della disciplina, sciogliendo dubbi e offrendo soluzioni.Lo sportello sarà aperto al pubblico il martedì e il giovedì, dalle ore 10,00 alle ore 12,00, in via Davanzati 46 a Bari.
Amministratore di condominio escluso dalle spese detraibili ecobonus
Ancora una volta l’amministratore di condominio discriminato. la scelta di escludere la parcella dell’amministratore dalle spese detraibili appare incongruente e relativa. Bene faranno i tecnici incaricati nelle varie assemblee ad armarsi per ricostruire una situazione tecnica e fiscale dell’intero condominio.
Il condhotel
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Ecobonus, misura sempre sostenuta
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La badante di condominio
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Per informazioni rivolgersi alle associazioni
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Colonnine elettriche in condominio
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Riqualificazione edifici… I suggerimenti degli amministratori
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Formazione professionale per amministratori di condominio professionisti
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L’amministratore di condominio non è per tutti
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Divisioni impianti idrici condominiali. Richiesta in regione Puglia
https://bari.ilquotidianoitaliano.com/attualita/2018/07/news/bari-amministratori-di-condominio-ascoltati-in-regione-208854.html/
Emergenza idrica in Puglia. Richiesta intervento AQP
https://bari.ilquotidianoitaliano.com/attualita/2018/06/news/bari-emergenza-idrica-tricarico-ad-aqp-la-pressione-non-e-ancora-aumentata-202975.html/
Raccolta differenziata porta a porta a Bari. Suggerimenti
https://bari.ilquotidianoitaliano.com/attualita/2017/01/news/raccolta-differenziata-arobari2-confamministrare-142866.html/
