Isidoro Tricarico

Comunicare è la Chiave: Creare Comunità Forti nei Condomini

Cari vicini di casa,

Oggi vorrei sottolineare quanto sia fondamentale una comunicazione aperta e efficace all’interno della nostra comunità condominiale. Vivere in un condominio significa condividere uno spazio e responsabilità comuni, e una buona comunicazione è il fondamento di una convivenza armoniosa.

Ecco perché dovremmo tutti impegnairci a:

1️⃣ **Essere trasparenti**: Non teniamo informazioni importanti per noi stessi. Condividere notizie e decisioni rilevanti aiuta tutti a sentirsi coinvolti e costruisce fiducia.

2️⃣ **Ascoltare attivamente**: Ognuno di noi ha idee e preoccupazioni valide. Prendiamoci il tempo di ascoltare e rispettare le opinioni degli altri.

3️⃣ **Risolvere i conflitti in modo costruttivo**: I disaccordi possono sorgere, ma affrontiamoli con calma e rispetto reciproco. Ricerca di soluzioni che soddisfino tutti.

4️⃣ **Utilizzare strumenti di comunicazione efficaci**: Sfruttiamo app, gruppi di messaggistica o incontri periodici per discutere e prendere decisioni insieme.

5️⃣ **Promuovere la partecipazione attiva**: Invitiamo tutti a prendere parte alle discussioni e contribuire al benessere della comunità.

Insieme possiamo fare la differenza! Una comunicazione chiara e aperta ci aiuta a creare un ambiente condominiale sereno e prospero per tutti.

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Bari, La nascita dello Sportello Casa e Condominio.

Isidoro Tricarico, presidente del Centro studi OggiCondominio, ha inaugurato a Bari, il nuovo progetto “Sportello Oggi Condominio”, con l’intento di risolvere tutti gli annosi problemi legati alla disciplina condominiale, promettendo anche un sensibile miglioramento dei rapporti tra le associazioni di categoria e quelle degli utenti.

Il nuovo Sportello ha come obiettivo primario quello di erogare agli utenti, servizi di consulenza locativa, servizi fiscali, legali e tecnico – edilizi, assicurando altresì una corretta informazione a tutela dei diritti dei cittadini condòmini.

Lo Sportello basa la propria attività sull’ elevata preparazione dei suoi funzionari, professionisti altamente specializzati, che mettono le loro competenze al servizio della cittadinanza, gratuitamente. La disciplina condominiale non sarà più un tabù grazie ai corsi messi in programma dal nuovo progetto, i quali prevedono, oltre l’aggiornamento dei professionisti, anche formazione ed educazione civica per i cittadini. “All’ interno del Centro studi Oggi Condominio è stata creata area formazione la Building Manager, una scuola di formazione per la gestione di servizi immobiliari, affinché la formazione non sia semplice informazione, ma fornisca gli strumenti utili per esercitare responsabilmente la professione”.

Nelle iniziative volte a ridurre le spese condominiali, rientra a pieno titolo la modifica del regolamento edilizio comunale riguardo l’installazione di impianti di energia alternativi. Si fa strada una collaborazione produttiva, capace di ottimizzare i tempi, ammortizzare i costi e scongiurare disservizi su tutta l’area metropolitana di Bari. Anche i cittadini potranno discutere della gestione degli spazi comuni e del corretto svolgimento delle mansioni da parte degli amministratori condominiali. “Gli amministratori di condominio vivono nelle relazioni e per questo è necessario pensare ad un percorso di formazione che curi anche l’approccio sociale del professionista” (Isidoro Tricarico). “La buona educazione e le regole della civile convivenza sono presupposto imprescindibile per risolvere i problemi”, prosegue Tricarico, “e noi ci poniamo in quest’ ottica e in quella del perseguimento dell’interesse comune”. 

Formazione e dialogo, allora, sono i due elementi cardine di questa collaborazione, in grado di aprire uno sguardo positivo sul futuro della disciplina, sciogliendo dubbi e offrendo soluzioni.

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La riforma Cartabia e le principali novità.

L’amministratore di condominio assume maggiori poteri in procedimenti di mediazione per controversie in condominio.
Infatti ora l’amministratore di condominio può decidere da solo di attivare un procedimento di mediazione, aderirvi e parteciparvi.
Una piccola rivoluzione che vede finalmente l’amministratore protagonista della vita condominiale anche se permangono critiche da parte di esponenti del settore circa i tempi a disposizione per le comunicazione.

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L’ amministratore…e le recenti modifiche

Nella vita condominiale, l’amministratore di condominio è nominato dall’assemblea per agire e rappresentare il condominio in loro vece. L’amministratore è il responsabile delle parti comuni dell’edificio cioè quelle definite dal regolamento di condominio. L’amministratore non ha alcun potere né rappresentanza in merito alle parti private dell’edificio come i singoli appartamenti.

La nomina dell’amministratore è obbligatoria, soprattutto quando i condòmini sono più di otto e può essere scelto tra i condomini stessi o può essere anche un professionista esterno che lavora per un’agenzia di amministrazione condominiale. Può fare l’amministratore chi ha frequentato un corso di formazione, anche se non laureato e possiede una serie di requisiti. La professione è molto delicata e piena di responsabilità, è quindi obbligatorio dotarsi di assicurazione professionale.

La durata dell’incarico di un amministratore condominiale è di un anno, rinnovabile di un altro anno se non viene revocato dagli stessi condomini. L’amministratore gestisce le spese condominiali e cura la redazione del bilancio dell’edificio. Si occupa anche di organizzare le riunioni condominiali e di gestire qualsiasi tipo di problematica che riguarda il complesso o i singoli condomini.

Recenti sentenze hanno stabilito che l’amministratore assume maggiori poteri in procedimenti di mediazione e controversie che riguardano la vita all’interno degli spazi condominiali. Con la nuova sentenza, l’amministratore condominiale può decidere se aderire o meno ad una procedura di mediazione, senza l’obbligo di convocare l’assemblea condominiale.

L’assemblea condominiale, da sempre principale depositario del potere decisionale, potrebbe avere una libertà decisionale ridotta con le nuove sentenze. Da oggi l’amministratore di condominio può da solo decidere di attivare un procedimento di mediazione, aderirvi e parteciparvi, potendo informare l’assemblea condominiale anche nella fase conclusiva della mediazione stessa.

Nuovi poteri possono essere esercitati dall’amministratore anche per quanto riguarda la decisione di accensione e spegnimento dei termosifoni centralizzati. Come stabilito dalla recente sentenza, l’amministratore di condominio può modificare gli orari e i tempi di accensione dei riscaldamenti centralizzati dell’edificio condominiale, senza dover prima convocare un’assemblea tra condomini. Ovviamente, le modifiche dovranno sempre rispettare le leggi nazionali in vigore.

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