Cambia il mercato Immobiliare e anche gli amministratori

RE-COND: «La casa resta centrale nella ricchezza delle famiglie italiane. Servono amministratori sempre più preparati a gestire una proprietà diffusa e socialmente diversificata».

Il mercato immobiliare italiano sta attraversando una trasformazione che riguarda direttamente anche il mondo del condominio.

I dati riportati nell’analisi pubblicata sulla stampa economica mostrano un fenomeno particolarmente interessante: la proprietà della casa si sta ampliando anche tra le famiglie appartenenti alle fasce di reddito più basse, passando, nel periodo considerato, da circa il 54% a oltre il 60%.

È un dato che merita attenzione perché conferma quanto il mattone continui a rappresentare uno dei principali strumenti di costruzione e conservazione del patrimonio delle famiglie italiane.

Ma una proprietà immobiliare più diffusa significa anche un cambiamento della composizione sociale dei condomìni.

DALL’AMMINISTRATORE CONTABILE AL GESTORE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE

Per RE-COND – Rete Amministratori Condominiali e Immobiliari, questa evoluzione deve portare a una riflessione sulla professione dell’amministratore.

Oggi nello stesso edificio possono convivere proprietari con capacità economiche molto differenti: famiglie che hanno acquistato l’abitazione attraverso un mutuo, pensionati proprietari di immobili acquistati molti anni fa, investitori, giovani proprietari, locatori, immobili destinati agli affitti brevi e nuclei familiari per i quali anche una spesa condominiale straordinaria può rappresentare un problema importante.

L’amministratore si trova quindi sempre più spesso a dover coniugare la conservazione dell’edificio con la sostenibilità economica delle decisioni condominiali.

Pensiamo agli interventi sulle facciate e sulle coperture, agli ascensori, alla sicurezza degli impianti, all’efficientamento energetico, al fotovoltaico, alle comunità energetiche, all’adeguamento tecnologico degli edifici.

Non basta più chiedersi quali lavori siano necessari. Occorre anche programmare quando realizzarli, come finanziarli e come distribuire nel tempo il loro peso economico.

MOROSITÀ E FRAGILITÀ ECONOMICA: UNA DELLE GRANDI SFIDE

L’allargamento della proprietà immobiliare alle fasce economicamente meno forti presenta infatti anche un’altra faccia della medaglia.

Essere proprietari di un’abitazione non significa necessariamente disporre di una elevata liquidità.

Una famiglia può possedere la casa in cui vive e, contemporaneamente, trovarsi in difficoltà davanti a una rata straordinaria di alcune migliaia di euro.

Da qui nasce una delle questioni che nei prossimi anni interesserà maggiormente gli amministratori: la gestione della morosità condominiale senza compromettere l’equilibrio finanziario dell’intero edificio.

Il condominio deve continuare a pagare fornitori, utenze, manutenzioni e lavori anche quando alcuni proprietari incontrano difficoltà.

Per questo diventano fondamentali una corretta programmazione finanziaria, una gestione trasparente del rendiconto, la tempestività nella riscossione delle quote e una maggiore capacità di prevenire le situazioni di insolvenza.

LA CASA È UN PATRIMONIO, MA DEVE ESSERE CONSERVATO

C’è poi un altro aspetto.

L’aumento del numero dei proprietari rende ancora più evidente la necessità di tutelare il valore del patrimonio immobiliare condominiale.

Un appartamento inserito in un edificio scarsamente manutenzionato, energeticamente inefficiente o con problemi strutturali perde inevitabilmente parte del proprio valore.

L’amministratore diventa quindi sempre più un soggetto chiamato non soltanto a pagare fatture e convocare assemblee, ma a programmare la conservazione e la valorizzazione dell’immobile nel medio e lungo periodo.

Ed è proprio qui che si giocherà una parte importante del futuro della professione.

RE-COND: SERVE UN NUOVO MODELLO DI AMMINISTRATORE

Il mercato immobiliare sta cambiando. Cambiano i proprietari, cambiano le modalità di utilizzo degli appartamenti, cambiano le tecnologie e aumentano gli obblighi legati alla sicurezza e alla transizione energetica.

Non può quindi rimanere immutata la figura dell’amministratore di condominio.

RE-COND ritiene necessario puntare sempre più sulla formazione professionale, sulla qualificazione, sulla digitalizzazione e sulla capacità di programmare la gestione economica e tecnica degli edifici.

Perché se la casa continua a rappresentare una delle principali forme di ricchezza delle famiglie italiane, chi è chiamato ad amministrare gli edifici nei quali questa ricchezza è custodita assume una responsabilità economica e sociale sempre maggiore.

Il condominio non è soltanto un insieme di appartamenti. È una parte fondamentale del patrimonio delle famiglie italiane. E amministrarlo bene significa contribuire a proteggerne il valore.

0Shares