Isidoro Tricarico

Animali: vietato entrare

Il regolamento condominiale non può vietare di possedere animali domestici, ma solo stabilire delle regole per la civile convivenza. L’animale è definito dalla legge come una “cosa”, alla tregua
di un bene mobile. Vietarne il possesso sarebbe come impedire di possedere un frullatore o un impiantò stereo. Resta però possibile regolamentare l’uso di questi oggetti e in caso di mancato rispetto delle regole (per esempio
se si ascolta musica a tutto volume di notte) si possono prevedere sanzioni. Lo stesso vale dunque per gli animali. Si può per esempio vietare che il cane di un condomino stia nel giardino condominiale senza museruola o senza un accompagnatore, e fissare una
sanzione per i proprietari dei cani che sporcano le parti comuni dell’edificio o che abbaiano nelle ore notturne.

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Vicini, troppo vicini

Quando i condomini sono più di 10 è obbligatorio adottare un regolamento condominiale per disciplinare l’uso delle cose comuni, la ripartizione delle spese, la tutela del decoro dell’edificio e l’amministrazione. Il regolamento va approvato con la maggioranza degli intervenuti in assemblea e cinquecento millesimi, ovvero metà delle quote in cui è divisa la proprietà del condominio. È al regolamento che si deve fare prima di tutto riferimento ogni qual volta si notino comportamenti fastidiosi o ritenuti non conformi alle regole.

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