Isidoro Tricarico

Rispettare gli spazi comuni

È necessario rispettare la destinazione d’uso delle varie parti comuni del condominio, indicata solitamente nel regolamento.

Per esempio si può prevedere che il locale sottotetto sia a disposizione di tutti i condomini come stenditoio collettivo o che il cortile condominiale serva a dare aria e luce alle parti dell’edificio che vi si affacciano.

Se così è scritto nel regolamento condominiale, ci si dovrà attenere a queste funzioni, oppure cambiarle, se serve, ma solo a certe condizioni.

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Vince il buon senso…o almeno dovrebbe…


La soluzione migliore è sempre quella di appianare i problemi in via amichevole, senza inasprire inutilmente i rapporti con i vicini.

Quindi da un lato chi subisce il fastidio non dovrebbe lanciarsi in rischiose azioni giudiziarie senza concreti motivi, dall’altro chi possiede animali deve rispettare lo spazio e le esigenze degli altri condomini. Anche in assenza di espliciti divieti, occorre fare in modo che la presenza dell’animale non crei #disturbo e non limiti l’altrui diritto di godere degli spazi comuni. Fondamentale è curarne l’igiene, addestrarlo a non abbaiare troppo e a non lanciarsi contro le persone che incontra uscendo di casa.

Per il resto bastano la buona educazione e il buon senso, che vanno usati per esempio chiudendo il permesso prima di salire in ascensore con un cane se ci sono altri condomini che potrebbero non gradirne la presenza.

Se poi il buon senso viene del tutto a mancare, e un vicino infastidito si lancia in intimidazioni contro l’animale (per esempio minacciando di avvelenarlo), il proprietario deve denunciare immediatamente il fatto alla polizia, anche come forma di dissuasione.

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Can che abbaia…non condomina?

Can che abbaia…
Spesso i condomini chiedono all’amministratore di intervenire nei confronti dei proprietari di animali perché non rispettano il regolamento condominiale, o perché gli animali fanno rumore, sporcano o vengono lasciati uscire da soli negli spazi condominiali. L’amministratore può richiamare, anche per iscritto, il proprietario al rispetto delle regole e perfino arrivare a multarlo, se il regolamento lo prevede e
se l’assemblea delibera la sanzione. Se però il suo intervento non basta a risolvere la situazione, il condomino che si è lamentato può intraprendere singolarmente un’azione legale contro il vicino, ma anche amministratore potrà intentarne una a nome del condominio se l’assemblea ha votato in tal senso. Qualunque sia la richiesta fatta al giudice, compresa quella di un provvedimento che ponga subito fine alle “immissioni” e preveda un indennizzo, va ricordato che il danno o il disturbo devono essere quantificabili e dimostrabili.
Inoltre rispetto al disturbo causato dai proprietari di animali è richiesta una certa dose di tolleranza: rumori e odori sono ritenuti illeciti solo quando sono tali da causare fastidio a persone di normale sopportazione. Proprio come avviene per tutte le altre attività quotidiane che i condomini possono svolgere, magari dando un certo fastidio ma senza commettere alcun illecito, come cucinare pesce o usare il trapano in orari consentiti.

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Animali: vietato entrare

Il regolamento condominiale non può vietare di possedere animali domestici, ma solo stabilire delle regole per la civile convivenza. L’animale è definito dalla legge come una “cosa”, alla tregua
di un bene mobile. Vietarne il possesso sarebbe come impedire di possedere un frullatore o un impiantò stereo. Resta però possibile regolamentare l’uso di questi oggetti e in caso di mancato rispetto delle regole (per esempio
se si ascolta musica a tutto volume di notte) si possono prevedere sanzioni. Lo stesso vale dunque per gli animali. Si può per esempio vietare che il cane di un condomino stia nel giardino condominiale senza museruola o senza un accompagnatore, e fissare una
sanzione per i proprietari dei cani che sporcano le parti comuni dell’edificio o che abbaiano nelle ore notturne.

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Vicini, troppo vicini

Quando i condomini sono più di 10 è obbligatorio adottare un regolamento condominiale per disciplinare l’uso delle cose comuni, la ripartizione delle spese, la tutela del decoro dell’edificio e l’amministrazione. Il regolamento va approvato con la maggioranza degli intervenuti in assemblea e cinquecento millesimi, ovvero metà delle quote in cui è divisa la proprietà del condominio. È al regolamento che si deve fare prima di tutto riferimento ogni qual volta si notino comportamenti fastidiosi o ritenuti non conformi alle regole.

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Tavola rotonda amministratori di condominio su RIFORMA del condominio

Gli amministratori di condominio chiedono il riconoscimento di una identità professionale e lo fanno attraverso un incontro organizzato dal blog oggi condominio con le parti politiche. venerdì 23 ottobre alle ore 16 presso Hotel Palace di Bari ci sarà incontro tra i presidenti delle maggiori associazioni di categoria degli amministratori di condominio e rappresentanti della commissione parlamentare attività produttive, al fine di poter definire una linea comune che possa portare alla redazione di un progetto di legge che veda gli amministratori di condominio protagonisti di un nuovo concetto di amministrazione condominiale. Il tavolo tecnico sarà sicuramente il primo di una lunga serie che seguirà l’iter di formazione legislativo fino al conseguimento dell’obiettivo della approvazione della legge di riforma di condominio. L’occasione sarà anche importante per definire il ruolo dell’amministratore nella fase contingente della epidemia virale da coronavirus, definendo ruoli ambiti delle assemblee condominiali e delle capacità deliberative dei condomini. Infine si discuterà anche della richiesta di proroga di cessazione di erogazione servizi nella fase contingente per morosità.

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Lettera contro rincari acqua

Da una iniziativa degli autori del Blog OGGICONDOMINIO, nasce l’idea di scrivere una lettera a:

PRESIDENTE REGIONE PUGLIA

PRESIDENTE ACQUEDOTTO PUGLIESE S.P.A.

PRESIDENTE AUTORITÀ IDRICA PUGLIESE.

La palese difficoltà economica di molte famiglie, nonché le evidenti difficoltà di raccolta fondi a sostegno del pagamento delle spese condominiali di fatto comporta un rallentamento nella gestione dei servizi condominiali stessi, tra cui gestione servizio idrico. Ad oggi risultano in morosità diversi condomini in concomitanza con la sospensione idrica da parte dell’ente di gestione per i relativi ritardi dei pagamenti. Inoltre viene segnalato da più parti l’addebito di spese indirette che vanno ad accumularsi ai già noti costi di gestione servizio.Come più volte denunciato occorre una totale revisione della gestione del servizio idrico pubblico, necessario alla sopravvivenza di tantissime famiglie. Pertanto siamo a chiedere la sospensione delle iniziative rivolte al distacco rete idrica per i condomini morosi e soprattutto un Maggiore alleggerimento della spesa attraverso una revisione dei costi a carico dei contribuenti. questa azione porterà sicuramente a una migliore gestione del servizio è una maggiore collaborazione da parte di tutti gli iscritti alle associazioni sottoscriventi. Disponibili per un incontro al fine di fornire ulteriori dettagli della proposta, i rappresentanti porgono i loro saluti.

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Crollo del condominio di via Giotto a Foggia: ancora tanto da fare

Sono passati più di 20 anni dal crollo del condominio di via Giotto a Foggia e ancora oggi restano tanti interrogativi. Innanzitutto capire la prevedibilità di eventi simili capire quanto le istituzioni sono pronti a recepire una problematica comune che riguarda la staticità e la manutenzione degli edifici condominiali. passato più volte stata segnalata l’opportunità della creazione della carta del condominio, un documento che serve a identificare le problematiche riguardanti la praticità e tutti i lavori di manutenzione eseguiti su ogni stabile condominiale. cosa strumento dovrebbe servire a tutte le parti in causa a capire come eventualmente si può intervenire preventivamente e soprattutto nell’aiutare tutti i condomini a una migliore programmazione dei servizi di manutenzione. Purtroppo ancora oggi si guarda l’aspetto economico di tali interventi, ma questo limite deve essere necessariamente essere superato attraverso una normativa che consente alle assemblee di condominio di deliberare simili lavori in maniera più snella ed agevole. Sicuramente un altro interrogativo riguardo i limiti della amministrazione condominiale. Ancora oggi molti condomini si rivolgono a amministratori non professionisti, i cosiddetti amministratori fai da te, con pericolose ripercussioni sulla gestione condominiale. strano che nessuno a livello istituzionale intervenga circa la soppressione di tale figure, autentici spauracchi del mondo condominiale. Nonostante la cosiddetta riforma del condominio del 2012, ancora oggi resta aperta la discussione riguardante la conduzione del condominio all’ amministratore interno. questo problema ormai superato dall’eccessivo carico di responsabilità sulla figura professionale dell’amministratore, dovrebbe essere ormai accantonato magari nell’attesa di una ulteriore riforma del condominio. ma quello che preoccupa maggiormente oggi è l’assenza. della cultura condominiale. Ancora oggi ci si chiede come mai ci sia una scarsa informazione sulla materia condominiale e come mai i maggiori media trascurano questa tematica dando la precedenza tematiche molto più futili e insignificanti. il mondo dell’informazione deve necessariamente entrare a far parte dell’atmosfera condominiale consentire a tutti i condomini una maggiore conoscenza della normativa vigente. nell’attesa di questi cambiamenti possiamo solo sperare che nessun altro episodio simile agli sfortunati abitanti della palazzina di via Giotto di Foggia possa accadere in futuro.

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Truffe in bolletta: come riconoscerle

Diventa ancora più difficile trovare una compagnia seria nella gestione fornitura energia elettrica ancora più complicato dove per ogni consumatore sentirsi protetto da una autorità attenta e efficiente. Tutto appare ancora più difficile se nemmeno le organizzazioni consumatori intervengono a difesa dei propri iscritti, condomini compresi. È necessario un intervento deciso da parte delle autorità al fine di pareggiare il divario tra consumatori e società fornitrici servizi.

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Risse in condominio: quale la novità

Non sarà il Natale a rendere tutti più buoni e non saranno le regole a cambiare la vita in condominio, ma sicuramente la convivenza porta a situazioni limite. Ciò che colpisce di più è il limite di sopportazione all’interno di condomini che porta spesso alla esasperazione degli animi scaricando la colpa su amministratori incompetenti e leggi incomplete. Nei condomini vige la legge del più saggio che quella che porta anche il più mite degli agnelli a diventare la peggiore delle belve. La pazzia maggiore è quella scellerata forma di convivenza forzata, quella anarchica forma di convivenza che porta più condomini a condividere spazi comuni senza che alcuna tutela di legge possa rendere più mite una catena di rapporti già incandescenti. Ma il maggiore scetticismo è quello che porta soprattutto il legislatore a trascurare l’argomento condominio e a lasciare il libero arbitrio giudiziale nelle interpretazioni più disparate giurisprudenziali. Tutto ciò non può più accadere in uno stato civile e democratico e soprattutto sopraffatto da indifferenza e trascuratezza. Il maggior auspicio del 2021 è una naturale riforma del condominio che possa riportare la normalità in una degenerata forma di convivenza.

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Amministratori di condominio a 4 euro! Saldi!

Si possono nominare oggi amministratori di condominio a €4 a condomino a mese? Sembra una follia eppure succede. Ciò che appare più discutibile è il livello culturale condominiale odierno. Ingnoranza e disinformazione regnano nelle riunioni di condominio. impossibile non comprendere le difficoltà le diffide e le insicurezze di una gestione condominiale superficiale e approssimativa considerando il peso della normativa sulla sicurezza. Da aggiungere la grave esposizione di rischi da una amministrazione condominiale inadeguata. La considerazione della scelta dell’amministratore oggi parte dal livello economico, praticamente da quanto un amministratore di condominio possa svendersi. È giusto che tutti i condomini sappiano quanto sia folle la scelta di un amministratore svenduto, e dei danni che possano derivare da una scellerata gestione. Sicuramente finiranno nelle migliori aule di tribunali tutti quei condomini che hanno scelto amministratori svenduti. È chiaro che la professionalità ha un prezzo. C’è poco da scherzare per non finire nei peggiori contenziosi condominiali. dalle nostre parti si dice: tanto spendi e tanto mangi!

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Nasce lo sportello OggiCondominio

“Oggi Condominio” Bari al centro di un innovativo progetto del Centro studi Oggi Condominio Il presidente del Centro studi Oggi Isidoro Tricarico, ha inaugurato gli scorsi giorni, a Bari, il suo nuovo progetto “Sportello Oggi Condominio”, con l’intento di risolvere tutti gli annosi problemi legati alla disciplina condominiale, promettendo anche un sensibile miglioramento dei rapporti tra le associazioni di categoria e quelle degli utenti.Il nuovo Sportello ha come obiettivo primario quello di erogare agli utenti, servizi di consulenza locativa, servizi fiscali, legali e tecnico – edilizi, assicurando altresì una corretta informazione a tutela dei diritti dei cittadini condòmini.Lo Sportello basa la propria attività sull’ elevata preparazione dei suoi funzionari, professionisti altamente specializzati, che mettono le loro competenze al servizio della cittadinanza, gratuitamente. La disciplina condominiale non sarà più un tabù grazie ai corsi messi in programma dal nuovo progetto, i quali prevedono, oltre l’aggiornamento dei professionisti, anche formazione ed educazione civica per i cittadini. “All’ interno del Centro studi Oggi Condominio è stata creata area formazione la Building Manager, una scuola di formazione per la gestione di servizi immobiliari, affinché la formazione non sia semplice informazione, ma fornisca gli strumenti utili per esercitare responsabilmente la professione”.Nelle iniziative volte a ridurre le spese condominiali, rientra a pieno titolo la modifica del regolamento edilizio comunale riguardo l’installazione di impianti di energia alternativi. Si fa strada una collaborazione produttiva, capace di ottimizzare i tempi, ammortizzare i costi e scongiurare disservizi su tutta l’area metropolitana di Bari. Anche i cittadini potranno discutere della gestione degli spazi comuni e del corretto svolgimento delle mansioni da parte degli amministratori condominiali. “Gli amministratori di condominio vivono nelle relazioni e per questo è necessario pensare ad un percorso di formazione che curi anche l’approccio sociale del professionista” (Isidoro Tricarico). “La buona educazione e le regole della civile convivenza sono presupposto imprescindibile per risolvere i problemi”, prosegue Tricarico, “e noi ci poniamo in quest’ ottica e in quella del perseguimento dell’interesse comune”. Formazione e dialogo, allora, sono i due elementi cardine di questa collaborazione, in grado di aprire uno sguardo positivo sul futuro della disciplina, sciogliendo dubbi e offrendo soluzioni.Lo sportello sarà aperto al pubblico il martedì e il giovedì, dalle ore 10,00 alle ore 12,00, in via Davanzati 46 a Bari.

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Amministratore di condominio escluso dalle spese detraibili ecobonus

Ancora una volta l’amministratore di condominio discriminato. la scelta di escludere la parcella dell’amministratore dalle spese detraibili appare incongruente e relativa. Bene faranno i tecnici incaricati nelle varie assemblee ad armarsi per ricostruire una situazione tecnica e fiscale dell’intero condominio.

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Il condhotel

https://www.casasmart.blog/condohotel-tricarico-le-associazioni-degli-amministratori-possono-aiutare/amp/

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Ecobonus, misura sempre sostenuta

https://www.casasmart.blog/ecobonus-tricarico-misura-sempre-sostenuto/amp/

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La badante di condominio

https://www.casasmart.blog/badante-condominio-tricarico-serve-professionista/amp/

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Colonnine elettriche in condominio

https://www.casasmart.blog/colonnine-elettriche-condominio-tricarico-ora-adeguiamo-regolamenti/amp/

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Emergenza idrica in Puglia. Richiesta intervento AQP

https://bari.ilquotidianoitaliano.com/attualita/2018/06/news/bari-emergenza-idrica-tricarico-ad-aqp-la-pressione-non-e-ancora-aumentata-202975.html/

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Amministratori di condominio a confronto

https://bari.ilquotidianoitaliano.com/eventi/2015/04/news/bari-amministratori-di-condominio-a-confronto-giovedi-23-aprile-76959.html/

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Amministratori di condominio in regione Puglia

http://www5.consiglio.puglia.it/GissX/XSagArchivio.nsf/b7053e69bd246dbfc125690b0035d07d/6abe56ad3d419838c125827b0050c4d2?OpenDocument

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Albo amministratori. Se ne discute

https://www.condominioweb.com/associazioni-categoria-aspettative-nuovo-legislatore.14671

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Quesiti gratuiti condominiali

https://www.quotidianocondominio.ilsole24ore.com/art/dalle-associazioni/2017-05-08/quesiti-gratuiti-prossima-settimana-201049.php?uuid=AEP4NeIB&refresh_ce=1

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Condominio. La parziarietà delle obbligazioni

http://www.liguria2000news.com/convegno-giuridico-%E2%80%9Ccondominio-la-parziarieta-delle-obbligazioni%E2%80%9D.html

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L’AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO SI PUÒ PAGARE CON I VOUCHER LAVORO? ECCO CHIARIMENTI DEL MINISTERO DEL LAVORO

Con l’introduzione dei nuovi voucher (Libretto Famiglia e PrestO), ci sono state diverse interpretazioni in merito all’utilizzo di questi strumenti in ambito condominiale. Per meglio dire, alcuni autori avevano ammesso la possibilita

di pagare l’amministratore di condominio con i voucher: in particolare con il c.d. PrestO.A seguito di tale notizia, sono giunte in redazione una serie di interrogativi, dubbi e soprattutto richieste di chiarimenti sulla vicenda.

Per eliminare una possibile confusione nella gestione del rapporto professionale tra amministratori condominiali e condo’mini amministrati, l’associazione degli Amministratori Help! Condominio (Presidente Isidoro Tricarico) coordinata con la Redazione di Condominioweb, hanno interpellato, per conto dell’Avv. Maurizio Tarantino, il Ministero del Lavoro.

Partiamo da una breve disamina su come utilizzarli per i lavori in condominio.

Breve disamina dei nuovi voucher. La disciplina delle prestazioni di lavoro occasionale e’ stata introdotta dall’art. 54 bis, legge 21 giugno 2017, n. 96 di conversione del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50. Le nuove norme si sono rese necessarie dopo il superamento della precedente normativa che regolava il lavoro accessorio, attraverso l’istituto dei cosiddetti ‘voucher’.

Attualmente la nuova disciplina prevede:

a) Il libretto famiglia – per i privati. Si tratta di un apposito libretto nominativo prefinanziato, acquistabile presso l’INPS o gli uffici postali, e utilizzabile per il pagamento delle prestazioni occasionali rese nell’ambito di:

Piccoli lavori domestici – inclusi lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione;

Assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilita’ ;

Insegnamento privato supplementare.

Quindi i nuovi voucher potranno essere usati (anche in ambito condominiale) per giardinaggio, pulizia, manutenzione.Il Libretto famiglia conterrà dei titoli di pagamento dal valore di 10 euro (utilizzabili massimo per un’ora di lavoro) cui si sommano altri due euro per i contributi e l’assicurazione. Ovvero, al datore di lavoro i buoni costeranno 12 euro considerato che i contributi per un’ora pagata 10 euro sono pari a 1,65 euro alla gestione separata Inps e 0,25 euro all’Inail.

Alle citate modalità di voucher possono ricorrere le persone fisiche o altri utilizzatori.Il limite di durata per i privati e’ di 280 ore l’anno oltre il quale il rapporto di lavoro si trasforma in contratto a tempo pieno indeterminato.

b)I Contratti di prestazione occasionale – per le imprese.

Si tratta di una forma contrattuale semplificata, in sigla PrestO (Prestazione Occasionale), gestita anch’essa tramite una piattaforma telematica curata dall’INPS.

I contratti di prestazione occasionale non saranno dei nuovi buoni lavoro, ossia dei ticket, ma dei veri e propri contratti di lavoro subordinato, attivabili dalle imprese.

Possono attivare i contratti di prestazione occasionale solo le microimprese con non più di cinque dipendenti a tempo indeterminato, professionisti, non profit, amministrazioni pubbliche.

Con il contratto di prestazione occasionale, l’utilizzatore può acquisire con modalità semplificate prestazioni di lavoro occasionali o saltuarie di ridotta entità, nel rispetto dei limiti economici previsti dalla norma.

I limiti economici, tutti riferiti all’anno civile di svolgimento della prestazione lavorativa, corrispondono:Tali importi sono riferiti ai compensi percepiti dal prestatore, ossia al netto di contributi, premi assicurativi e costi di gestione.

L’interpello proposto dall’Associazione Help! Condominio. Il giorno 3 gennaio 2018, l’associazione degli amministratori ha proposto il presente quesito al fine di conoscere la corretta interpretazione del D.l. 50/2017 convertito dalla L. n. 96/2017 in ambito condominiale.In particolare e’ stato chiesto al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali: ”¦ a causa delle recenti notizie pubblicate da parte degli organi di stampa, si chiede di specificare se e’ possibile applicare la nuova disciplina dei contratti di prestazione occasionale (ed. PrestO) nei confronti degli amministratori di condominio’.

La risposta del Ministero del Lavoro del 13 febbraio 2018.

Preliminarmente il Ministero ha evidenziato che nel lavoro accessorio sono ricomprese quelle attività lavorative di carattere occasionale, non riconducibili a tipologie contrattuali tipiche del lavoro subordinato, del lavoro autonomo o ad attività professionali (v. la circolare del Ministero del lavoro n. 49/2013).

Pertanto lo svolgimento di detta attività non appare conciliabile con l’istituto del lavoro accessorio.

Premesso quanto innanzi esposto, in risposta al quesito richiesto, il Ministero del Lavoro ha precisato che:

a) L’articolo 54 bis del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, come convertito dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, sanziona non solo la violazione dei limiti economici, ma anche il superamento del limite massimo di durata della prestazione, pari a 280 ore nell’arco dell’anno civile, limite temporale che non sarebbe oggettivamente verificabile con riferimento all’attivita’ svolta dall’amministratore.

b) Sulla base di detti presupposti legali tale tipologia contrattuale non appare conciliabile con la natura al contrario continuativa ed eterogenea dell’attività dell’amministratore di condominio, il quale deve assicurare la cura e la gestione degli interessi collettivi affidatigli dai condo’mini.

In conclusione, alla luce di tutto quanto innanzi esposto,la figura della professione dell’amministratore di condominio non può essere conciliata con la tipologia contrattuale prevista per i nuovi voucher.

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Dove si fermano le delibere condominiali…

Ci si domanda spesso su cosa di fatto blocca le delibere condominiali. Le componenti principali sono due: burocrazia e interessi personali. Questo è il monitor della vita condominiale odierna, che spesso in assemblea diventa oggetto di discussione. Ogni condomino che siede in assemblea prevalentemente tende a tutelare esclusivamente i propri interessi, cercando di combattere all’estremo pur di prevaricare quelli altrui. Accanto a questa annosa problematica sociale, c’è la burocrazia con le sue lentezza e e con i suoi tempi. oggi come oggi diventa sempre più difficile interfacciarsi con uffici pubblici nel tentativo di risolvere alcune questioni di natura condominiale. Alla luce dei fatti si assiste a un disastro come quello occorso in questo condominio di Bari. La speranza è che la vita condominiale possa cambiare, partendo innanzitutto dall’approccio dei singoli condomini. gli interessi personali sono naturali contrapposizione degli interessi generali e quindi condominiali. compito sempre più duro quello dell’amministratore che ha il dovere di trovare il giusto equilibrio. Partire dagli angoli da smussare per arrivare al raggiungimento dell’equilibrio, tutto condito di normative e interessi…e intanto nulla cambia. Iniziamo a cambiare tutti.

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Il comune di Brindisi e gli amministratori condominiali… Qualcosa non funziona

Il 28 gennaio 2021, il comune di Brindisi emette un mandato esplorativo alla fine di una ricerca di mercato persone disponibili ad amministrare alloggi pubblici. Il bando pubblicato, lacunose contraddittorio in molteplici aspetti, tende a arruolare persone che abbiano una modesta conoscenza della materia condominiale al fine di colmare le lacune gestionali dell’ente di alloggi di proprietà pubblica. In realtà il bando, oscuro della materia condominiale e della sua disciplina, pone lente stesso di fronte a una crudele realtà: offerta di gestione di immobili pubblici a taluni sprovvisti di particolari conoscenze in materie condominiali e nemmeno particolari aspettative professionali. La parte più preoccupante di questo bando riguarda l’aspetto economico con offerta pubblica di una cifra di denaro senza vincolare la destinazione. Questa realtà dimostra come oggi la conoscenza della materia condominiale sia sempre più lontana e misteriosa, noncurante dei limiti e dei pericoli. Bene farebbe la amministrazione comunale di Brindisi a coinvolgere le associazioni di categorie territoriali, per potersi lasciare suggerire quelli che saranno i migliori presupposti per la pubblicazione di un bando pubblico che di fatto dovrebbe tutelare tutti i cittadini. Non ultimo l’invito a tutte le altre amministrazioni comunali italiani a desistere dalla pubblicazione di tali bandi, per salvare ancora oggi un decoroso concetto di amministrazione condominiale.

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Superbonus: ottima ripartenza ma manca la forza lavoro

Il problema diventa oggi la mancanza di forza lavoro. Il settore dell’edilizia scopre improvvisamente di essere scoperto di lavoratori. fino a qualche anno fa assistevamo un fenomeno migratorio verso Svizzera e Germania di tutto l’apparato lavorativo edilizio, Oggi invece grazie al ecobonus scopriamo che è possibile lavorare nell’edilizia in Italia. Magari un simile provvedimento poteva essere trovato prima. obiettivo nostro è quello di conciliare le esigenze di imprese e di condomini.

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Giustizia Condominiale?

Se c’è qualcosa che più preoccupa il mondo condominiale quella cosa è sicuramente la giustizia. Oggi finalmente si parla di riforma della giustizia tanto a te sei sollecitata da tutto il mondo condominiale e non solo. Quando si parla di giustizia ovviamente si fa riferimento all’intero apparato giudicante ed organizzativo del mondo legale italiano. Un mondo tanto confuso e pasticciato da inesattezze e disparità. La prima inesattezza riguarda l’inquadramento legale dell’amministratore di condominio, che tanti hanno voluto ed altrettanti hanno denigrato, di fatto creando un grave pregiudizio nelle aule giudiziarie. Le disparità invece riguardano la concentrazione di super poteri affidati dai giudici agli amministratori che l’ordinamento giudiziario non ha mai riconosciuto. Emerge un grande vuoto, un grandissimo vuoto che distrugge tutti i principi costituzionali riconosciuti. La fine di questo grande pasticcio può arrivare solamente attraverso una grande riforma, partendo dal riconoscimento della figure legale dell’amministratore di condominio, in maniera chiara ed inequivocabile, la seconda riguarda l’applicazione della legge da parte dei Giudici, che possa rendere giustizia per l’operato degli amministratori e per quello dei componenti delle assemblee di condominio. Si attende tanta verità

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Approvato in commissione bilancio il piano casa regionale

A dichiararlo è direttamente il presidente commissione regionale bilancio. Il Piano casa, secondo Amati: “Commissione unanime approva proroga al 2022. Condivido intento Governo di renderlo stabile”. Aggiunge Amati “Il voto unanime della Commissione sulla proposta di legge di proroga del Piano casa a tutto il 2022, dimostra l’utilità economica dello strumento e la sua coerenza con i valori ambientali di riduzione del consumo di suolo. Condivido l’iniziativa annunciata dall’assessore Maraschio di rendere al più presto stabile e strutturale lo strumento e il suo valore economico ed ecologico”. Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati, sottoscrittore con il consigliere Filippo Caracciolo della proposta di legge. “È chiaro che non appena il Consiglio regionale approverà la riforma annunciata dall’assessore, anche il provvedimento di proroga licenziato oggi dalla Commissione e in attesa di approvazione del Consiglio perderà efficacia. Sono contento che anche gli imprenditori edili e tutti gli ordini pugliesi degli ingegneri, architetti e geometri, tranne quello degli ingegneri di Bari che si è riservato d’inviare una nota scritta, abbiano espresso parere favorevole a tutta l’impostazione proposta da noi e dal Governo regionale sul Piano casa e sulla proposta di abrogazione della norma approvata di recente sul divieto di monetizzazione degli standard, a tutto svantaggio dei piccoli interventi e dei comuni. In ogni caso, lo strumento del Piano casa, nato e cresciuto durante il primo e il secondo governo Vendola e sulla base di una legge statale promossa dal Governo Berlusconi, dimostra ancora oggi la sua vitalità produttiva e la sua funzione plurima, incentrata su aspetti fortemente ecologici, la riduzione del consumo di suolo e l’utilizzo di materiali per il risparmio energetico, sulla minore discrezionalità nella decisione e quindi minori rischi di corruzione, e sui migliaia di piatti a tavola che ha consentito di assicurare”.

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