OGGICONDOMINIO. Ottava Puntata

Ritorna OggiCondominio in TV per l’ottava puntata, con Giuseppe De Filippis presidente nazionale AIC e avv. Nicola Dell’Ernia responsabile centro studi giuridici ALAC e con Daniela Pellicciaro. Conduce Isidoro Tricarico

Appuntamento ogni lunedì e venerdì alle ore 13,00-19,00-23,00 su Delta TV canale 83 del digitale terrestre.

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#condominio #oggicondominio #ALAC #AIC #isidorotricarico

Bari, La nascita dello Sportello Casa e Condominio.

Isidoro Tricarico, presidente del Centro studi OggiCondominio, ha inaugurato a Bari, il nuovo progetto “Sportello Oggi Condominio”, con l’intento di risolvere tutti gli annosi problemi legati alla disciplina condominiale, promettendo anche un sensibile miglioramento dei rapporti tra le associazioni di categoria e quelle degli utenti.

Il nuovo Sportello ha come obiettivo primario quello di erogare agli utenti, servizi di consulenza locativa, servizi fiscali, legali e tecnico – edilizi, assicurando altresì una corretta informazione a tutela dei diritti dei cittadini condòmini.

Lo Sportello basa la propria attività sull’ elevata preparazione dei suoi funzionari, professionisti altamente specializzati, che mettono le loro competenze al servizio della cittadinanza, gratuitamente. La disciplina condominiale non sarà più un tabù grazie ai corsi messi in programma dal nuovo progetto, i quali prevedono, oltre l’aggiornamento dei professionisti, anche formazione ed educazione civica per i cittadini. “All’ interno del Centro studi Oggi Condominio è stata creata area formazione la Building Manager, una scuola di formazione per la gestione di servizi immobiliari, affinché la formazione non sia semplice informazione, ma fornisca gli strumenti utili per esercitare responsabilmente la professione”.

Nelle iniziative volte a ridurre le spese condominiali, rientra a pieno titolo la modifica del regolamento edilizio comunale riguardo l’installazione di impianti di energia alternativi. Si fa strada una collaborazione produttiva, capace di ottimizzare i tempi, ammortizzare i costi e scongiurare disservizi su tutta l’area metropolitana di Bari. Anche i cittadini potranno discutere della gestione degli spazi comuni e del corretto svolgimento delle mansioni da parte degli amministratori condominiali. “Gli amministratori di condominio vivono nelle relazioni e per questo è necessario pensare ad un percorso di formazione che curi anche l’approccio sociale del professionista” (Isidoro Tricarico). “La buona educazione e le regole della civile convivenza sono presupposto imprescindibile per risolvere i problemi”, prosegue Tricarico, “e noi ci poniamo in quest’ ottica e in quella del perseguimento dell’interesse comune”. 

Formazione e dialogo, allora, sono i due elementi cardine di questa collaborazione, in grado di aprire uno sguardo positivo sul futuro della disciplina, sciogliendo dubbi e offrendo soluzioni.

Rispettare gli spazi comuni

È necessario rispettare la destinazione d’uso delle varie parti comuni del condominio, indicata solitamente nel regolamento.

Per esempio si può prevedere che il locale sottotetto sia a disposizione di tutti i condomini come stenditoio collettivo o che il cortile condominiale serva a dare aria e luce alle parti dell’edificio che vi si affacciano.

Se così è scritto nel regolamento condominiale, ci si dovrà attenere a queste funzioni, oppure cambiarle, se serve, ma solo a certe condizioni.

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Vince il buon senso…o almeno dovrebbe…


La soluzione migliore è sempre quella di appianare i problemi in via amichevole, senza inasprire inutilmente i rapporti con i vicini.

Quindi da un lato chi subisce il fastidio non dovrebbe lanciarsi in rischiose azioni giudiziarie senza concreti motivi, dall’altro chi possiede animali deve rispettare lo spazio e le esigenze degli altri condomini. Anche in assenza di espliciti divieti, occorre fare in modo che la presenza dell’animale non crei #disturbo e non limiti l’altrui diritto di godere degli spazi comuni. Fondamentale è curarne l’igiene, addestrarlo a non abbaiare troppo e a non lanciarsi contro le persone che incontra uscendo di casa.

Per il resto bastano la buona educazione e il buon senso, che vanno usati per esempio chiudendo il permesso prima di salire in ascensore con un cane se ci sono altri condomini che potrebbero non gradirne la presenza.

Se poi il buon senso viene del tutto a mancare, e un vicino infastidito si lancia in intimidazioni contro l’animale (per esempio minacciando di avvelenarlo), il proprietario deve denunciare immediatamente il fatto alla polizia, anche come forma di dissuasione.

Can che abbaia…non condomina?

Can che abbaia…
Spesso i condomini chiedono all’amministratore di intervenire nei confronti dei proprietari di animali perché non rispettano il regolamento condominiale, o perché gli animali fanno rumore, sporcano o vengono lasciati uscire da soli negli spazi condominiali. L’amministratore può richiamare, anche per iscritto, il proprietario al rispetto delle regole e perfino arrivare a multarlo, se il regolamento lo prevede e
se l’assemblea delibera la sanzione. Se però il suo intervento non basta a risolvere la situazione, il condomino che si è lamentato può intraprendere singolarmente un’azione legale contro il vicino, ma anche amministratore potrà intentarne una a nome del condominio se l’assemblea ha votato in tal senso. Qualunque sia la richiesta fatta al giudice, compresa quella di un provvedimento che ponga subito fine alle “immissioni” e preveda un indennizzo, va ricordato che il danno o il disturbo devono essere quantificabili e dimostrabili.
Inoltre rispetto al disturbo causato dai proprietari di animali è richiesta una certa dose di tolleranza: rumori e odori sono ritenuti illeciti solo quando sono tali da causare fastidio a persone di normale sopportazione. Proprio come avviene per tutte le altre attività quotidiane che i condomini possono svolgere, magari dando un certo fastidio ma senza commettere alcun illecito, come cucinare pesce o usare il trapano in orari consentiti.

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Vicini, troppo vicini

Quando i condomini sono più di 10 è obbligatorio adottare un regolamento condominiale per disciplinare l’uso delle cose comuni, la ripartizione delle spese, la tutela del decoro dell’edificio e l’amministrazione. Il regolamento va approvato con la maggioranza degli intervenuti in assemblea e cinquecento millesimi, ovvero metà delle quote in cui è divisa la proprietà del condominio. È al regolamento che si deve fare prima di tutto riferimento ogni qual volta si notino comportamenti fastidiosi o ritenuti non conformi alle regole.

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Tavola rotonda amministratori di condominio su RIFORMA del condominio

Gli amministratori di condominio chiedono il riconoscimento di una identità professionale e lo fanno attraverso un incontro organizzato dal blog oggi condominio con le parti politiche. venerdì 23 ottobre alle ore 16 presso Hotel Palace di Bari ci sarà incontro tra i presidenti delle maggiori associazioni di categoria degli amministratori di condominio e rappresentanti della commissione parlamentare attività produttive, al fine di poter definire una linea comune che possa portare alla redazione di un progetto di legge che veda gli amministratori di condominio protagonisti di un nuovo concetto di amministrazione condominiale. Il tavolo tecnico sarà sicuramente il primo di una lunga serie che seguirà l’iter di formazione legislativo fino al conseguimento dell’obiettivo della approvazione della legge di riforma di condominio. L’occasione sarà anche importante per definire il ruolo dell’amministratore nella fase contingente della epidemia virale da coronavirus, definendo ruoli ambiti delle assemblee condominiali e delle capacità deliberative dei condomini. Infine si discuterà anche della richiesta di proroga di cessazione di erogazione servizi nella fase contingente per morosità.

Crollo del condominio di via Giotto a Foggia: ancora tanto da fare

Sono passati più di 20 anni dal crollo del condominio di via Giotto a Foggia e ancora oggi restano tanti interrogativi. Innanzitutto capire la prevedibilità di eventi simili capire quanto le istituzioni sono pronti a recepire una problematica comune che riguarda la staticità e la manutenzione degli edifici condominiali. passato più volte stata segnalata l’opportunità della creazione della carta del condominio, un documento che serve a identificare le problematiche riguardanti la praticità e tutti i lavori di manutenzione eseguiti su ogni stabile condominiale. cosa strumento dovrebbe servire a tutte le parti in causa a capire come eventualmente si può intervenire preventivamente e soprattutto nell’aiutare tutti i condomini a una migliore programmazione dei servizi di manutenzione. Purtroppo ancora oggi si guarda l’aspetto economico di tali interventi, ma questo limite deve essere necessariamente essere superato attraverso una normativa che consente alle assemblee di condominio di deliberare simili lavori in maniera più snella ed agevole. Sicuramente un altro interrogativo riguardo i limiti della amministrazione condominiale. Ancora oggi molti condomini si rivolgono a amministratori non professionisti, i cosiddetti amministratori fai da te, con pericolose ripercussioni sulla gestione condominiale. strano che nessuno a livello istituzionale intervenga circa la soppressione di tale figure, autentici spauracchi del mondo condominiale. Nonostante la cosiddetta riforma del condominio del 2012, ancora oggi resta aperta la discussione riguardante la conduzione del condominio all’ amministratore interno. questo problema ormai superato dall’eccessivo carico di responsabilità sulla figura professionale dell’amministratore, dovrebbe essere ormai accantonato magari nell’attesa di una ulteriore riforma del condominio. ma quello che preoccupa maggiormente oggi è l’assenza. della cultura condominiale. Ancora oggi ci si chiede come mai ci sia una scarsa informazione sulla materia condominiale e come mai i maggiori media trascurano questa tematica dando la precedenza tematiche molto più futili e insignificanti. il mondo dell’informazione deve necessariamente entrare a far parte dell’atmosfera condominiale consentire a tutti i condomini una maggiore conoscenza della normativa vigente. nell’attesa di questi cambiamenti possiamo solo sperare che nessun altro episodio simile agli sfortunati abitanti della palazzina di via Giotto di Foggia possa accadere in futuro.

Risse in condominio: quale la novità

Non sarà il Natale a rendere tutti più buoni e non saranno le regole a cambiare la vita in condominio, ma sicuramente la convivenza porta a situazioni limite. Ciò che colpisce di più è il limite di sopportazione all’interno di condomini che porta spesso alla esasperazione degli animi scaricando la colpa su amministratori incompetenti e leggi incomplete. Nei condomini vige la legge del più saggio che quella che porta anche il più mite degli agnelli a diventare la peggiore delle belve. La pazzia maggiore è quella scellerata forma di convivenza forzata, quella anarchica forma di convivenza che porta più condomini a condividere spazi comuni senza che alcuna tutela di legge possa rendere più mite una catena di rapporti già incandescenti. Ma il maggiore scetticismo è quello che porta soprattutto il legislatore a trascurare l’argomento condominio e a lasciare il libero arbitrio giudiziale nelle interpretazioni più disparate giurisprudenziali. Tutto ciò non può più accadere in uno stato civile e democratico e soprattutto sopraffatto da indifferenza e trascuratezza. Il maggior auspicio del 2021 è una naturale riforma del condominio che possa riportare la normalità in una degenerata forma di convivenza.

Amministratori di condominio a 4 euro! Saldi!

Si possono nominare oggi amministratori di condominio a €4 a condomino a mese? Sembra una follia eppure succede. Ciò che appare più discutibile è il livello culturale condominiale odierno. Ingnoranza e disinformazione regnano nelle riunioni di condominio. impossibile non comprendere le difficoltà le diffide e le insicurezze di una gestione condominiale superficiale e approssimativa considerando il peso della normativa sulla sicurezza. Da aggiungere la grave esposizione di rischi da una amministrazione condominiale inadeguata. La considerazione della scelta dell’amministratore oggi parte dal livello economico, praticamente da quanto un amministratore di condominio possa svendersi. È giusto che tutti i condomini sappiano quanto sia folle la scelta di un amministratore svenduto, e dei danni che possano derivare da una scellerata gestione. Sicuramente finiranno nelle migliori aule di tribunali tutti quei condomini che hanno scelto amministratori svenduti. È chiaro che la professionalità ha un prezzo. C’è poco da scherzare per non finire nei peggiori contenziosi condominiali. dalle nostre parti si dice: tanto spendi e tanto mangi!

Nasce lo sportello OggiCondominio

“Oggi Condominio” Bari al centro di un innovativo progetto del Centro studi Oggi Condominio Il presidente del Centro studi Oggi Isidoro Tricarico, ha inaugurato gli scorsi giorni, a Bari, il suo nuovo progetto “Sportello Oggi Condominio”, con l’intento di risolvere tutti gli annosi problemi legati alla disciplina condominiale, promettendo anche un sensibile miglioramento dei rapporti tra le associazioni di categoria e quelle degli utenti.Il nuovo Sportello ha come obiettivo primario quello di erogare agli utenti, servizi di consulenza locativa, servizi fiscali, legali e tecnico – edilizi, assicurando altresì una corretta informazione a tutela dei diritti dei cittadini condòmini.Lo Sportello basa la propria attività sull’ elevata preparazione dei suoi funzionari, professionisti altamente specializzati, che mettono le loro competenze al servizio della cittadinanza, gratuitamente. La disciplina condominiale non sarà più un tabù grazie ai corsi messi in programma dal nuovo progetto, i quali prevedono, oltre l’aggiornamento dei professionisti, anche formazione ed educazione civica per i cittadini. “All’ interno del Centro studi Oggi Condominio è stata creata area formazione la Building Manager, una scuola di formazione per la gestione di servizi immobiliari, affinché la formazione non sia semplice informazione, ma fornisca gli strumenti utili per esercitare responsabilmente la professione”.Nelle iniziative volte a ridurre le spese condominiali, rientra a pieno titolo la modifica del regolamento edilizio comunale riguardo l’installazione di impianti di energia alternativi. Si fa strada una collaborazione produttiva, capace di ottimizzare i tempi, ammortizzare i costi e scongiurare disservizi su tutta l’area metropolitana di Bari. Anche i cittadini potranno discutere della gestione degli spazi comuni e del corretto svolgimento delle mansioni da parte degli amministratori condominiali. “Gli amministratori di condominio vivono nelle relazioni e per questo è necessario pensare ad un percorso di formazione che curi anche l’approccio sociale del professionista” (Isidoro Tricarico). “La buona educazione e le regole della civile convivenza sono presupposto imprescindibile per risolvere i problemi”, prosegue Tricarico, “e noi ci poniamo in quest’ ottica e in quella del perseguimento dell’interesse comune”. Formazione e dialogo, allora, sono i due elementi cardine di questa collaborazione, in grado di aprire uno sguardo positivo sul futuro della disciplina, sciogliendo dubbi e offrendo soluzioni.Lo sportello sarà aperto al pubblico il martedì e il giovedì, dalle ore 10,00 alle ore 12,00, in via Davanzati 46 a Bari.

Amministratore di condominio escluso dalle spese detraibili ecobonus

Ancora una volta l’amministratore di condominio discriminato. la scelta di escludere la parcella dell’amministratore dalle spese detraibili appare incongruente e relativa. Bene faranno i tecnici incaricati nelle varie assemblee ad armarsi per ricostruire una situazione tecnica e fiscale dell’intero condominio.

Il comune di Brindisi e gli amministratori condominiali… Qualcosa non funziona

Il 28 gennaio 2021, il comune di Brindisi emette un mandato esplorativo alla fine di una ricerca di mercato persone disponibili ad amministrare alloggi pubblici. Il bando pubblicato, lacunose contraddittorio in molteplici aspetti, tende a arruolare persone che abbiano una modesta conoscenza della materia condominiale al fine di colmare le lacune gestionali dell’ente di alloggi di proprietà pubblica. In realtà il bando, oscuro della materia condominiale e della sua disciplina, pone lente stesso di fronte a una crudele realtà: offerta di gestione di immobili pubblici a taluni sprovvisti di particolari conoscenze in materie condominiali e nemmeno particolari aspettative professionali. La parte più preoccupante di questo bando riguarda l’aspetto economico con offerta pubblica di una cifra di denaro senza vincolare la destinazione. Questa realtà dimostra come oggi la conoscenza della materia condominiale sia sempre più lontana e misteriosa, noncurante dei limiti e dei pericoli. Bene farebbe la amministrazione comunale di Brindisi a coinvolgere le associazioni di categorie territoriali, per potersi lasciare suggerire quelli che saranno i migliori presupposti per la pubblicazione di un bando pubblico che di fatto dovrebbe tutelare tutti i cittadini. Non ultimo l’invito a tutte le altre amministrazioni comunali italiani a desistere dalla pubblicazione di tali bandi, per salvare ancora oggi un decoroso concetto di amministrazione condominiale.