OGGICONDOMINIO. Ottava Puntata

Ritorna OggiCondominio in TV per l’ottava puntata, con Giuseppe De Filippis presidente nazionale AIC e avv. Nicola Dell’Ernia responsabile centro studi giuridici ALAC e con Daniela Pellicciaro. Conduce Isidoro Tricarico

Appuntamento ogni lunedì e venerdì alle ore 13,00-19,00-23,00 su Delta TV canale 83 del digitale terrestre.

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#condominio #oggicondominio #ALAC #AIC #isidorotricarico

Comunicare è la Chiave: Creare Comunità Forti nei Condomini

Cari vicini di casa,

Oggi vorrei sottolineare quanto sia fondamentale una comunicazione aperta e efficace all’interno della nostra comunità condominiale. Vivere in un condominio significa condividere uno spazio e responsabilità comuni, e una buona comunicazione è il fondamento di una convivenza armoniosa.

Ecco perché dovremmo tutti impegnairci a:

1️⃣ **Essere trasparenti**: Non teniamo informazioni importanti per noi stessi. Condividere notizie e decisioni rilevanti aiuta tutti a sentirsi coinvolti e costruisce fiducia.

2️⃣ **Ascoltare attivamente**: Ognuno di noi ha idee e preoccupazioni valide. Prendiamoci il tempo di ascoltare e rispettare le opinioni degli altri.

3️⃣ **Risolvere i conflitti in modo costruttivo**: I disaccordi possono sorgere, ma affrontiamoli con calma e rispetto reciproco. Ricerca di soluzioni che soddisfino tutti.

4️⃣ **Utilizzare strumenti di comunicazione efficaci**: Sfruttiamo app, gruppi di messaggistica o incontri periodici per discutere e prendere decisioni insieme.

5️⃣ **Promuovere la partecipazione attiva**: Invitiamo tutti a prendere parte alle discussioni e contribuire al benessere della comunità.

Insieme possiamo fare la differenza! Una comunicazione chiara e aperta ci aiuta a creare un ambiente condominiale sereno e prospero per tutti.

La riforma Cartabia e le principali novità.

L’amministratore di condominio assume maggiori poteri in procedimenti di mediazione per controversie in condominio.
Infatti ora l’amministratore di condominio può decidere da solo di attivare un procedimento di mediazione, aderirvi e parteciparvi.
Una piccola rivoluzione che vede finalmente l’amministratore protagonista della vita condominiale anche se permangono critiche da parte di esponenti del settore circa i tempi a disposizione per le comunicazione.

L’ amministratore…e le recenti modifiche

Nella vita condominiale, l’amministratore di condominio è nominato dall’assemblea per agire e rappresentare il condominio in loro vece. L’amministratore è il responsabile delle parti comuni dell’edificio cioè quelle definite dal regolamento di condominio. L’amministratore non ha alcun potere né rappresentanza in merito alle parti private dell’edificio come i singoli appartamenti.

La nomina dell’amministratore è obbligatoria, soprattutto quando i condòmini sono più di otto e può essere scelto tra i condomini stessi o può essere anche un professionista esterno che lavora per un’agenzia di amministrazione condominiale. Può fare l’amministratore chi ha frequentato un corso di formazione, anche se non laureato e possiede una serie di requisiti. La professione è molto delicata e piena di responsabilità, è quindi obbligatorio dotarsi di assicurazione professionale.

La durata dell’incarico di un amministratore condominiale è di un anno, rinnovabile di un altro anno se non viene revocato dagli stessi condomini. L’amministratore gestisce le spese condominiali e cura la redazione del bilancio dell’edificio. Si occupa anche di organizzare le riunioni condominiali e di gestire qualsiasi tipo di problematica che riguarda il complesso o i singoli condomini.

Recenti sentenze hanno stabilito che l’amministratore assume maggiori poteri in procedimenti di mediazione e controversie che riguardano la vita all’interno degli spazi condominiali. Con la nuova sentenza, l’amministratore condominiale può decidere se aderire o meno ad una procedura di mediazione, senza l’obbligo di convocare l’assemblea condominiale.

L’assemblea condominiale, da sempre principale depositario del potere decisionale, potrebbe avere una libertà decisionale ridotta con le nuove sentenze. Da oggi l’amministratore di condominio può da solo decidere di attivare un procedimento di mediazione, aderirvi e parteciparvi, potendo informare l’assemblea condominiale anche nella fase conclusiva della mediazione stessa.

Nuovi poteri possono essere esercitati dall’amministratore anche per quanto riguarda la decisione di accensione e spegnimento dei termosifoni centralizzati. Come stabilito dalla recente sentenza, l’amministratore di condominio può modificare gli orari e i tempi di accensione dei riscaldamenti centralizzati dell’edificio condominiale, senza dover prima convocare un’assemblea tra condomini. Ovviamente, le modifiche dovranno sempre rispettare le leggi nazionali in vigore.

🏢💼 L’Importanza della Formazione per un Amministratore di Condominio Professionista 📚🎓

Se sei un amministratore di condominio professionista o aspirante a diventarlo, la formazione dovrebbe essere al centro del tuo percorso di sviluppo. Ecco perché:

1. 📚 **Leggi e Normative in Evoluzione**: Il mondo della gestione condominiale è in costante evoluzione, con leggi e normative che cambiano regolarmente. Una solida formazione ti tiene aggiornato su queste modifiche, garantendo la tua conformità e riducendo i rischi legali.

2. 🧑‍🏫 **Competenze Specializzate**: La formazione offre l’opportunità di acquisire competenze specializzate, come la gestione delle assemblee condominiali, la contabilità, la risoluzione dei conflitti e altro ancora. Queste competenze migliorano la tua capacità di servire i condomini in modo efficace.

3. 📊 **Efficienza Operativa**: Un amministratore di condominio ben addestrato è in grado di gestire le operazioni in modo più efficiente. Ciò si traduce in un miglioramento della qualità dei servizi forniti e nella riduzione dei costi di gestione.

4. 🌟 **Credibilità e Fiducia**: La formazione ti aiuta a costruire credibilità e fiducia tra i condomini. Sapere di poter contare su un amministratore competente ispira fiducia e migliora la tua reputazione.

5. 💼 **Opportunità di Carriera**: Investire nella formazione può aprirti nuove opportunità di carriera nell’ambito della gestione condominiale. Le certificazioni e le qualifiche riconosciute nel settore aumentano il tuo valore sul mercato del lavoro.

6. 📈 **Miglioramento Continuo**: La formazione non dovrebbe essere vista come un evento singolo, ma come un processo continuo. Mantenere aggiornate le tue conoscenze ti consente di rimanere competitivo nel settore.

In conclusione, la formazione è un investimento fondamentale per un amministratore di condominio professionista. Ti aiuta a rimanere competente, a servire meglio i condomini e a costruire una carriera di successo nella gestione condominiale. Non trascurarla mai!

ISIDORO TRICARICO ACADEMY

#formazione #scuola #amministratoredicondominio #dm140-2014 #professione #lavoro

Tutti dovrebbero provare l’amministratore giudiziario

Tutti i condòmini, almeno una volta nella vita, devono provare un amministratore giudiziario. Solo così tanti condòmini possono capire l’importanza di scegliere amministratori di condominio professionisti perché l’esperienza dell’amministratore giudiziario risulta spesso traumatica.

Purtroppo ancora oggi in Italia non esiste un albo di amministratori di condominio professionisti e i tribunali si rivolgono, per la nomina di amministratore giudiziario, a professionisti esterni al mondo del condominio, ingegneri e commercialisti.

Ciò comporta esperienze disastrose con costi elevatissimi per servizi inadeguati, per inesperienza ed incapacità.

Pertanto importante scegliere in assemblea amministratori di condominio professionisti, con regolare formazione obbligatoria di cui al DM 140/2014, e con regolari polizze assicurative personali.

In Italia paghiamo per i vuoti normativi ma scegliere bene un amministratore di dipende solo ed esclusivamente da noi.

https://amp24.ilsole24ore.com/pagina/AE5wGLeB

Rispettare gli spazi comuni

È necessario rispettare la destinazione d’uso delle varie parti comuni del condominio, indicata solitamente nel regolamento.

Per esempio si può prevedere che il locale sottotetto sia a disposizione di tutti i condomini come stenditoio collettivo o che il cortile condominiale serva a dare aria e luce alle parti dell’edificio che vi si affacciano.

Se così è scritto nel regolamento condominiale, ci si dovrà attenere a queste funzioni, oppure cambiarle, se serve, ma solo a certe condizioni.

https://www.instagram.com/p/CWU-2twtGcV/?utm_medium=copy_link

Vince il buon senso…o almeno dovrebbe…


La soluzione migliore è sempre quella di appianare i problemi in via amichevole, senza inasprire inutilmente i rapporti con i vicini.

Quindi da un lato chi subisce il fastidio non dovrebbe lanciarsi in rischiose azioni giudiziarie senza concreti motivi, dall’altro chi possiede animali deve rispettare lo spazio e le esigenze degli altri condomini. Anche in assenza di espliciti divieti, occorre fare in modo che la presenza dell’animale non crei #disturbo e non limiti l’altrui diritto di godere degli spazi comuni. Fondamentale è curarne l’igiene, addestrarlo a non abbaiare troppo e a non lanciarsi contro le persone che incontra uscendo di casa.

Per il resto bastano la buona educazione e il buon senso, che vanno usati per esempio chiudendo il permesso prima di salire in ascensore con un cane se ci sono altri condomini che potrebbero non gradirne la presenza.

Se poi il buon senso viene del tutto a mancare, e un vicino infastidito si lancia in intimidazioni contro l’animale (per esempio minacciando di avvelenarlo), il proprietario deve denunciare immediatamente il fatto alla polizia, anche come forma di dissuasione.

Can che abbaia…non condomina?

Can che abbaia…
Spesso i condomini chiedono all’amministratore di intervenire nei confronti dei proprietari di animali perché non rispettano il regolamento condominiale, o perché gli animali fanno rumore, sporcano o vengono lasciati uscire da soli negli spazi condominiali. L’amministratore può richiamare, anche per iscritto, il proprietario al rispetto delle regole e perfino arrivare a multarlo, se il regolamento lo prevede e
se l’assemblea delibera la sanzione. Se però il suo intervento non basta a risolvere la situazione, il condomino che si è lamentato può intraprendere singolarmente un’azione legale contro il vicino, ma anche amministratore potrà intentarne una a nome del condominio se l’assemblea ha votato in tal senso. Qualunque sia la richiesta fatta al giudice, compresa quella di un provvedimento che ponga subito fine alle “immissioni” e preveda un indennizzo, va ricordato che il danno o il disturbo devono essere quantificabili e dimostrabili.
Inoltre rispetto al disturbo causato dai proprietari di animali è richiesta una certa dose di tolleranza: rumori e odori sono ritenuti illeciti solo quando sono tali da causare fastidio a persone di normale sopportazione. Proprio come avviene per tutte le altre attività quotidiane che i condomini possono svolgere, magari dando un certo fastidio ma senza commettere alcun illecito, come cucinare pesce o usare il trapano in orari consentiti.

https://www.instagram.com/p/CWQMz6PNSBD/?utm_medium=copy_link

Vicini, troppo vicini

Quando i condomini sono più di 10 è obbligatorio adottare un regolamento condominiale per disciplinare l’uso delle cose comuni, la ripartizione delle spese, la tutela del decoro dell’edificio e l’amministrazione. Il regolamento va approvato con la maggioranza degli intervenuti in assemblea e cinquecento millesimi, ovvero metà delle quote in cui è divisa la proprietà del condominio. È al regolamento che si deve fare prima di tutto riferimento ogni qual volta si notino comportamenti fastidiosi o ritenuti non conformi alle regole.

https://www.instagram.com/p/CWJ6eI-BrKb/?utm_medium=share_sheet

Tavola rotonda amministratori di condominio su RIFORMA del condominio

Gli amministratori di condominio chiedono il riconoscimento di una identità professionale e lo fanno attraverso un incontro organizzato dal blog oggi condominio con le parti politiche. venerdì 23 ottobre alle ore 16 presso Hotel Palace di Bari ci sarà incontro tra i presidenti delle maggiori associazioni di categoria degli amministratori di condominio e rappresentanti della commissione parlamentare attività produttive, al fine di poter definire una linea comune che possa portare alla redazione di un progetto di legge che veda gli amministratori di condominio protagonisti di un nuovo concetto di amministrazione condominiale. Il tavolo tecnico sarà sicuramente il primo di una lunga serie che seguirà l’iter di formazione legislativo fino al conseguimento dell’obiettivo della approvazione della legge di riforma di condominio. L’occasione sarà anche importante per definire il ruolo dell’amministratore nella fase contingente della epidemia virale da coronavirus, definendo ruoli ambiti delle assemblee condominiali e delle capacità deliberative dei condomini. Infine si discuterà anche della richiesta di proroga di cessazione di erogazione servizi nella fase contingente per morosità.

Lettera contro rincari acqua

Da una iniziativa degli autori del Blog OGGICONDOMINIO, nasce l’idea di scrivere una lettera a:

PRESIDENTE REGIONE PUGLIA

PRESIDENTE ACQUEDOTTO PUGLIESE S.P.A.

PRESIDENTE AUTORITÀ IDRICA PUGLIESE.

La palese difficoltà economica di molte famiglie, nonché le evidenti difficoltà di raccolta fondi a sostegno del pagamento delle spese condominiali di fatto comporta un rallentamento nella gestione dei servizi condominiali stessi, tra cui gestione servizio idrico. Ad oggi risultano in morosità diversi condomini in concomitanza con la sospensione idrica da parte dell’ente di gestione per i relativi ritardi dei pagamenti. Inoltre viene segnalato da più parti l’addebito di spese indirette che vanno ad accumularsi ai già noti costi di gestione servizio.Come più volte denunciato occorre una totale revisione della gestione del servizio idrico pubblico, necessario alla sopravvivenza di tantissime famiglie. Pertanto siamo a chiedere la sospensione delle iniziative rivolte al distacco rete idrica per i condomini morosi e soprattutto un Maggiore alleggerimento della spesa attraverso una revisione dei costi a carico dei contribuenti. questa azione porterà sicuramente a una migliore gestione del servizio è una maggiore collaborazione da parte di tutti gli iscritti alle associazioni sottoscriventi. Disponibili per un incontro al fine di fornire ulteriori dettagli della proposta, i rappresentanti porgono i loro saluti.

Crollo del condominio di via Giotto a Foggia: ancora tanto da fare

Sono passati più di 20 anni dal crollo del condominio di via Giotto a Foggia e ancora oggi restano tanti interrogativi. Innanzitutto capire la prevedibilità di eventi simili capire quanto le istituzioni sono pronti a recepire una problematica comune che riguarda la staticità e la manutenzione degli edifici condominiali. passato più volte stata segnalata l’opportunità della creazione della carta del condominio, un documento che serve a identificare le problematiche riguardanti la praticità e tutti i lavori di manutenzione eseguiti su ogni stabile condominiale. cosa strumento dovrebbe servire a tutte le parti in causa a capire come eventualmente si può intervenire preventivamente e soprattutto nell’aiutare tutti i condomini a una migliore programmazione dei servizi di manutenzione. Purtroppo ancora oggi si guarda l’aspetto economico di tali interventi, ma questo limite deve essere necessariamente essere superato attraverso una normativa che consente alle assemblee di condominio di deliberare simili lavori in maniera più snella ed agevole. Sicuramente un altro interrogativo riguardo i limiti della amministrazione condominiale. Ancora oggi molti condomini si rivolgono a amministratori non professionisti, i cosiddetti amministratori fai da te, con pericolose ripercussioni sulla gestione condominiale. strano che nessuno a livello istituzionale intervenga circa la soppressione di tale figure, autentici spauracchi del mondo condominiale. Nonostante la cosiddetta riforma del condominio del 2012, ancora oggi resta aperta la discussione riguardante la conduzione del condominio all’ amministratore interno. questo problema ormai superato dall’eccessivo carico di responsabilità sulla figura professionale dell’amministratore, dovrebbe essere ormai accantonato magari nell’attesa di una ulteriore riforma del condominio. ma quello che preoccupa maggiormente oggi è l’assenza. della cultura condominiale. Ancora oggi ci si chiede come mai ci sia una scarsa informazione sulla materia condominiale e come mai i maggiori media trascurano questa tematica dando la precedenza tematiche molto più futili e insignificanti. il mondo dell’informazione deve necessariamente entrare a far parte dell’atmosfera condominiale consentire a tutti i condomini una maggiore conoscenza della normativa vigente. nell’attesa di questi cambiamenti possiamo solo sperare che nessun altro episodio simile agli sfortunati abitanti della palazzina di via Giotto di Foggia possa accadere in futuro.

Risse in condominio: quale la novità

Non sarà il Natale a rendere tutti più buoni e non saranno le regole a cambiare la vita in condominio, ma sicuramente la convivenza porta a situazioni limite. Ciò che colpisce di più è il limite di sopportazione all’interno di condomini che porta spesso alla esasperazione degli animi scaricando la colpa su amministratori incompetenti e leggi incomplete. Nei condomini vige la legge del più saggio che quella che porta anche il più mite degli agnelli a diventare la peggiore delle belve. La pazzia maggiore è quella scellerata forma di convivenza forzata, quella anarchica forma di convivenza che porta più condomini a condividere spazi comuni senza che alcuna tutela di legge possa rendere più mite una catena di rapporti già incandescenti. Ma il maggiore scetticismo è quello che porta soprattutto il legislatore a trascurare l’argomento condominio e a lasciare il libero arbitrio giudiziale nelle interpretazioni più disparate giurisprudenziali. Tutto ciò non può più accadere in uno stato civile e democratico e soprattutto sopraffatto da indifferenza e trascuratezza. Il maggior auspicio del 2021 è una naturale riforma del condominio che possa riportare la normalità in una degenerata forma di convivenza.

Amministratori di condominio a 4 euro! Saldi!

Si possono nominare oggi amministratori di condominio a €4 a condomino a mese? Sembra una follia eppure succede. Ciò che appare più discutibile è il livello culturale condominiale odierno. Ingnoranza e disinformazione regnano nelle riunioni di condominio. impossibile non comprendere le difficoltà le diffide e le insicurezze di una gestione condominiale superficiale e approssimativa considerando il peso della normativa sulla sicurezza. Da aggiungere la grave esposizione di rischi da una amministrazione condominiale inadeguata. La considerazione della scelta dell’amministratore oggi parte dal livello economico, praticamente da quanto un amministratore di condominio possa svendersi. È giusto che tutti i condomini sappiano quanto sia folle la scelta di un amministratore svenduto, e dei danni che possano derivare da una scellerata gestione. Sicuramente finiranno nelle migliori aule di tribunali tutti quei condomini che hanno scelto amministratori svenduti. È chiaro che la professionalità ha un prezzo. C’è poco da scherzare per non finire nei peggiori contenziosi condominiali. dalle nostre parti si dice: tanto spendi e tanto mangi!

Nasce lo sportello OggiCondominio

“Oggi Condominio” Bari al centro di un innovativo progetto del Centro studi Oggi Condominio Il presidente del Centro studi Oggi Isidoro Tricarico, ha inaugurato gli scorsi giorni, a Bari, il suo nuovo progetto “Sportello Oggi Condominio”, con l’intento di risolvere tutti gli annosi problemi legati alla disciplina condominiale, promettendo anche un sensibile miglioramento dei rapporti tra le associazioni di categoria e quelle degli utenti.Il nuovo Sportello ha come obiettivo primario quello di erogare agli utenti, servizi di consulenza locativa, servizi fiscali, legali e tecnico – edilizi, assicurando altresì una corretta informazione a tutela dei diritti dei cittadini condòmini.Lo Sportello basa la propria attività sull’ elevata preparazione dei suoi funzionari, professionisti altamente specializzati, che mettono le loro competenze al servizio della cittadinanza, gratuitamente. La disciplina condominiale non sarà più un tabù grazie ai corsi messi in programma dal nuovo progetto, i quali prevedono, oltre l’aggiornamento dei professionisti, anche formazione ed educazione civica per i cittadini. “All’ interno del Centro studi Oggi Condominio è stata creata area formazione la Building Manager, una scuola di formazione per la gestione di servizi immobiliari, affinché la formazione non sia semplice informazione, ma fornisca gli strumenti utili per esercitare responsabilmente la professione”.Nelle iniziative volte a ridurre le spese condominiali, rientra a pieno titolo la modifica del regolamento edilizio comunale riguardo l’installazione di impianti di energia alternativi. Si fa strada una collaborazione produttiva, capace di ottimizzare i tempi, ammortizzare i costi e scongiurare disservizi su tutta l’area metropolitana di Bari. Anche i cittadini potranno discutere della gestione degli spazi comuni e del corretto svolgimento delle mansioni da parte degli amministratori condominiali. “Gli amministratori di condominio vivono nelle relazioni e per questo è necessario pensare ad un percorso di formazione che curi anche l’approccio sociale del professionista” (Isidoro Tricarico). “La buona educazione e le regole della civile convivenza sono presupposto imprescindibile per risolvere i problemi”, prosegue Tricarico, “e noi ci poniamo in quest’ ottica e in quella del perseguimento dell’interesse comune”. Formazione e dialogo, allora, sono i due elementi cardine di questa collaborazione, in grado di aprire uno sguardo positivo sul futuro della disciplina, sciogliendo dubbi e offrendo soluzioni.Lo sportello sarà aperto al pubblico il martedì e il giovedì, dalle ore 10,00 alle ore 12,00, in via Davanzati 46 a Bari.

Amministratore di condominio escluso dalle spese detraibili ecobonus

Ancora una volta l’amministratore di condominio discriminato. la scelta di escludere la parcella dell’amministratore dalle spese detraibili appare incongruente e relativa. Bene faranno i tecnici incaricati nelle varie assemblee ad armarsi per ricostruire una situazione tecnica e fiscale dell’intero condominio.

Quesiti gratuiti condominiali

https://www.quotidianocondominio.ilsole24ore.com/art/dalle-associazioni/2017-05-08/quesiti-gratuiti-prossima-settimana-201049.php?uuid=AEP4NeIB&refresh_ce=1

L’AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO SI PUÒ PAGARE CON I VOUCHER LAVORO? ECCO CHIARIMENTI DEL MINISTERO DEL LAVORO

Con l’introduzione dei nuovi voucher (Libretto Famiglia e PrestO), ci sono state diverse interpretazioni in merito all’utilizzo di questi strumenti in ambito condominiale. Per meglio dire, alcuni autori avevano ammesso la possibilita

di pagare l’amministratore di condominio con i voucher: in particolare con il c.d. PrestO.A seguito di tale notizia, sono giunte in redazione una serie di interrogativi, dubbi e soprattutto richieste di chiarimenti sulla vicenda.

Per eliminare una possibile confusione nella gestione del rapporto professionale tra amministratori condominiali e condo’mini amministrati, l’associazione degli Amministratori Help! Condominio (Presidente Isidoro Tricarico) coordinata con la Redazione di Condominioweb, hanno interpellato, per conto dell’Avv. Maurizio Tarantino, il Ministero del Lavoro.

Partiamo da una breve disamina su come utilizzarli per i lavori in condominio.

Breve disamina dei nuovi voucher. La disciplina delle prestazioni di lavoro occasionale e’ stata introdotta dall’art. 54 bis, legge 21 giugno 2017, n. 96 di conversione del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50. Le nuove norme si sono rese necessarie dopo il superamento della precedente normativa che regolava il lavoro accessorio, attraverso l’istituto dei cosiddetti ‘voucher’.

Attualmente la nuova disciplina prevede:

a) Il libretto famiglia – per i privati. Si tratta di un apposito libretto nominativo prefinanziato, acquistabile presso l’INPS o gli uffici postali, e utilizzabile per il pagamento delle prestazioni occasionali rese nell’ambito di:

Piccoli lavori domestici – inclusi lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione;

Assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilita’ ;

Insegnamento privato supplementare.

Quindi i nuovi voucher potranno essere usati (anche in ambito condominiale) per giardinaggio, pulizia, manutenzione.Il Libretto famiglia conterrà dei titoli di pagamento dal valore di 10 euro (utilizzabili massimo per un’ora di lavoro) cui si sommano altri due euro per i contributi e l’assicurazione. Ovvero, al datore di lavoro i buoni costeranno 12 euro considerato che i contributi per un’ora pagata 10 euro sono pari a 1,65 euro alla gestione separata Inps e 0,25 euro all’Inail.

Alle citate modalità di voucher possono ricorrere le persone fisiche o altri utilizzatori.Il limite di durata per i privati e’ di 280 ore l’anno oltre il quale il rapporto di lavoro si trasforma in contratto a tempo pieno indeterminato.

b)I Contratti di prestazione occasionale – per le imprese.

Si tratta di una forma contrattuale semplificata, in sigla PrestO (Prestazione Occasionale), gestita anch’essa tramite una piattaforma telematica curata dall’INPS.

I contratti di prestazione occasionale non saranno dei nuovi buoni lavoro, ossia dei ticket, ma dei veri e propri contratti di lavoro subordinato, attivabili dalle imprese.

Possono attivare i contratti di prestazione occasionale solo le microimprese con non più di cinque dipendenti a tempo indeterminato, professionisti, non profit, amministrazioni pubbliche.

Con il contratto di prestazione occasionale, l’utilizzatore può acquisire con modalità semplificate prestazioni di lavoro occasionali o saltuarie di ridotta entità, nel rispetto dei limiti economici previsti dalla norma.

I limiti economici, tutti riferiti all’anno civile di svolgimento della prestazione lavorativa, corrispondono:Tali importi sono riferiti ai compensi percepiti dal prestatore, ossia al netto di contributi, premi assicurativi e costi di gestione.

L’interpello proposto dall’Associazione Help! Condominio. Il giorno 3 gennaio 2018, l’associazione degli amministratori ha proposto il presente quesito al fine di conoscere la corretta interpretazione del D.l. 50/2017 convertito dalla L. n. 96/2017 in ambito condominiale.In particolare e’ stato chiesto al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali: ”¦ a causa delle recenti notizie pubblicate da parte degli organi di stampa, si chiede di specificare se e’ possibile applicare la nuova disciplina dei contratti di prestazione occasionale (ed. PrestO) nei confronti degli amministratori di condominio’.

La risposta del Ministero del Lavoro del 13 febbraio 2018.

Preliminarmente il Ministero ha evidenziato che nel lavoro accessorio sono ricomprese quelle attività lavorative di carattere occasionale, non riconducibili a tipologie contrattuali tipiche del lavoro subordinato, del lavoro autonomo o ad attività professionali (v. la circolare del Ministero del lavoro n. 49/2013).

Pertanto lo svolgimento di detta attività non appare conciliabile con l’istituto del lavoro accessorio.

Premesso quanto innanzi esposto, in risposta al quesito richiesto, il Ministero del Lavoro ha precisato che:

a) L’articolo 54 bis del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, come convertito dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, sanziona non solo la violazione dei limiti economici, ma anche il superamento del limite massimo di durata della prestazione, pari a 280 ore nell’arco dell’anno civile, limite temporale che non sarebbe oggettivamente verificabile con riferimento all’attivita’ svolta dall’amministratore.

b) Sulla base di detti presupposti legali tale tipologia contrattuale non appare conciliabile con la natura al contrario continuativa ed eterogenea dell’attività dell’amministratore di condominio, il quale deve assicurare la cura e la gestione degli interessi collettivi affidatigli dai condo’mini.

In conclusione, alla luce di tutto quanto innanzi esposto,la figura della professione dell’amministratore di condominio non può essere conciliata con la tipologia contrattuale prevista per i nuovi voucher.